“Le carceri italiane stanno esplodendo e le carceri umbre non fanno eccezione. Questa mattina in aula del Senato il Governo, con il Viceministro Sisto, ha risposto a una nostra interrogazione su questa drammatica situazione, caratterizzata da suicidi dei detenuti, aggressioni alla polizia penitenziaria, tensione e stress derivante da sovraffollamento, mancanza di trattamenti adeguati di lavoro e formazione. E mancanza di figure di supporto psichiatrico e psicologico. Le risposte del Governo sono state ancora una volta deludenti e inadeguate. Impegni e annunci. Nessun provvedimento immediato davvero risolutivo. E le situazioni delle carceri di Terni ( emergenza nelle emergenze in Umbria ) di Perugia, Spoleto e Orvieto si aggravano sempre di più. Non ci stancheremo, come facciamo da anni, con ogni governo ( ma quello attuale è davvero il peggiore, che ha licenziato un provvedimento, quello di Nordio, che è perfino peggiore di un guscio vuoto) di porre la questione carceri in Parlamento e fuori del Parlamento. E almeno questa destra abbia il pudore di non usare la situazione delle carceri per la propaganda elettorale: sono anni che ci battiamo per ripristinare la sede del Provveditorato in ogni regione, dopo che una decina di anni fa ci furono accorpamenti e razionalizzazioni che non hanno funzionato. Qualche mese fa, dopo iniziative verso il DAP, rendemmo pubblica questa decisione, cui non seguirono però, purtroppo, fatti concreti. L’altro ieri la Presidente Tesei, della quale per la verità non si ricordano in questi anni iniziative sulla situazione delle carceri, ha annunciato il ripristino del Provveditorato, con codazzo di dichiarazioni di umbri al Governo. Un mese prima delle elezioni. Vi prego: tenete fuori dalla campagna elettorale problemi così delicati. Per rispetto dei detenuti e degli agenti di Polizia Penitenziaria”.
Così il senatore PD Walter Verini, intervenuto questa mattina in Senato.
