L’asilo “ L’Albero di Tutti”, situato in località Castel del Piano, è stato trasferito con urgenza presso
il nido “Cinque Granelli” a San Sisto in seguito a gravi episodi che hanno sollevato preoccupazioni
per la sicurezza di bambini, personale e famiglie. Augusto Peltristo, capogruppo di “Fare Perugia”
Forza Italia, assistito dal Consigliere Edoardo Gentili, ha presentato un ordine del giorno che è stato
discusso giovedì 9 gennaio u.s. nella terza commissione consiliare per fare luce sulla vicenda.
Secondo quanto riportato nella determina dirigenziale del 3 dicembre, la decisione di trasferire la
struttura è stata presa a causa di eventi definiti “specifici ed allarmanti” verificatisi nei pressi
dell’immobile che ospita l’asilo e che hanno comportato la presentazione di un esposto alle forze
dell’ordine. La misura urgente è stata adottata per garantire la sicurezza degli utenti e degli
operatori del servizio. Per tale motivo il Capogruppo, ha ritenuto convocare in audizione l’
Assessore all’istruzione Francesca Tizi, la dirigente Ilenia Filippetti, la coordinatrice pedagogica
Samantha Bonucci e i genitori dei bambini. Al momento della trattazione dell’ordine del giorno, si è
verificata una situazione molto spiacevole, erano presenti i soli genitori, con l’assenza ingiustificata
dell’Assessore e dei Dirigenti. “ Ci tengo a precisare – esordisce Peltristo – che gli ordini del
giorno, una volta accettati dalla Presidente del Consiglio e dall’Ufficio di Presidenza vengono
calendarizzati in base alle disponibilità degli Assessori e dei Dirigenti. L’assenza immotivata è
stata una mancanza di rispetto soprattutto verso i genitori dei bambini che stanno vivendo un grande
disagio e malessere per il trasferimento dell’asilo”. Dopo oltre una mezz’ora dall’inizio della
discussione e dopo l’insistenza di tutta l’opposizione sull’esigenza di recuperare gli assenti;
magicamente, si sono materializzati ed è potuta iniziare finalmente l’audizione.
L’assessore ha sottolineato che l’asilo nido di Castel del Piano presenta anche difficoltà di
sostenibilità economica, con un numero ridotto di iscritti, inizialmente 5 famiglie, poi 9, a fronte di
una capienza di 16 utenti e che dopo gli eventi critici, il numero degli iscritti si era ulteriormente
ridotto ed ha ribadito l’intenzione di riaprire il centro mattutino solo una volta garantite sicurezza e
sostenibilità economica. La dirigente Ilenia Filippetti e la coordinatrice pedagogica Samantha
Bonucci hanno ripercorso le tappe amministrative che hanno portato alla decisione, specificando
che i problemi di sicurezza hanno avuto inizio a settembre 2024, con episodi di molestie da parte di
un cittadino residente nei pressi della struttura.
La rappresentante del comitato genitori, Sonia Franceschelli, ha riconosciuto la necessità del
provvedimento per motivi di sicurezza ma ha evidenziato i disagi subiti dalle famiglie e la
preoccupazione che il cambiamento repentino potrebbe avere sui bambini e sulla continuità delle
attività educative.
Peltristo ha ribadito che l’ordine del giorno era improntato sulle motivazioni del trasferimento e
quindi sulle cause di pericolo per la sicurezza dei bambini e degli educatori e non sui costi dell’asilo
e l’intenzione manifestata dall’ Assessore di chiudere l’attività dell’Asilo di Castel del Piano , per i
costi a suo dire troppo alti. “ Abbiamo ribadito – hanno proseguito i Consiglieri di FI – che tale
intento di chiusura della struttura, che l’Amministrazione se ne assumerà la responsabilità, che noi
riteniamo invece essere un servizio primario essenziale, doveva essere comunicato ai genitori
eventualmente a settembre e non a dicembre e che la questione sicurezza non deve essere un
pretesto per avvalorare le loro intenzioni”. Peltristo ha rimandato ad ulteriore discussione l’ordine
del giorno, richiedendo di audire in commissione i rappresentanti di tutte le forze dell’ordine oltre
che gli educatori dell’ asilo per capire meglio cosa si stia facendo per impedire a questo cittadino di
continuare a nuocere , visto che da settembre, inizio delle minacce, come ci ha fatto sapere
l’Amministrazione, ad oggi nulla è cambiato.
“ E’ intollerabile – ha concluso Peltristo – che tale cittadino reo di aver compiuto intimidazioni,
minacce e addirittura molestie sia ancora a piede libero, il che rappresenta un pericolo non solo per i
bambini, gli educatori e le famiglie, ma anche per l’intera comunità, in particolare di Castel del
Piano, chiediamo l’adozione di misure e provvedimenti per la risoluzioni delle problematiche ed il
rapido ripristino delle condizioni originarie”.