Perugia: giovane aggredito e accoltellato a San Sisto, possibile regolamento di conti tra bande criminali

C’è ancora incredulità e sconcerto nel quartiere di San Sisto a Perugia per una brutale aggressione di più persone nei confronti di un giovane nella notte di lunedì. Il ragazzo è stato prima investito e poi accoltellato in piu’ parti del corpo ed e’ ricoverato all’Ospedale di Perugia ma al momento è fuori pericolo di vita. L’ipotesi più accreditata è quella di un regolamento di conti tra bande criminali. Indagini in corso dei Carabinieri. Personale specializzato della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo Carabinieri di Perugia ha effettuato sul posto un accurato sopralluogo al fine di acquisire utili elementi/tracce ai
fini delle indagini. Le investigazioni, coordinate dalla Procura della Repubblica di Perugia, sono in corso per ricostruire l’esatta dinamica dell’evento delittuoso e risalire all’identità dei responsabili.

Di seguito il comunicato del Comune di Perugia: ” Questa notte, nel quartiere di San Sisto, si è verificata una brutale aggressione che ha portato al ferimento di almeno una persona e ciò ha profondamente scosso la comunità locale. Dai primi elementi raccolti, potrebbe trattarsi di un regolamento di conti tra gruppi criminali, un fatto di estrema gravità che ha generato paura e tensione tra i residenti.In merito al grave episodio, la Sindaca Vittoria Ferdinandi e il delegato alla sicurezza urbana Antonio Donato esprimono “ferma condanna, profonda preoccupazione  e massima vicinanza ai cittadini di San Sisto”.Fin dalle prime ore del mattino, l’Amministrazione è in costante contatto con le forze dell’ordine, cui spetta il compito di fare piena luce sull’accaduto. Si tratta di un grave fatto di ordine pubblico che ha giustamente allarmato i residenti, i quali hanno reagito con senso civico tentando di prestare soccorso.

L’Amministrazione comunale confida pienamente nell’operato delle forze dell’ordine certa che sapranno definire con precisione le responsabilità e assicurare alla giustizia i responsabili di questo atto inaccettabile”.