L’economia dell’Umbria esposta a infiltrazioni della criminalità organizzata: lo conferma la relazione della DDA sul 2024

L’informativa alla Camera del Ministro Piantedosi sulla relazione della Direzione distrettuale Antimafia sul 2024 confermano l’esposizione del territorio umbro “al rischio di infiltrazioni della criminalità organizzata proveniente da altri territori”. Le piccole e medie imprese dell’Umbria iniziano a “rappresentare un ambito di interesse per mire criminali soprattutto con riferimento al riciclaggio o reinvestimento dei capitali illecitamente acquisiti”, facendo riferimento a “quelle attività che hanno riguardano gli appalti pubblici, con particolare riferimento ai fondi pervenuti per la ricostruzione post-sisma del 2016 e a quelli relativi ai progetti connessi al Pnrr”.

Sempre nella relazione della DDA “è acclarata l’esistenza di proiezioni di ‘ndrangheta e camorra, infiltrate per lo più nel tessuto imprenditoriale locale, confermando piuttosto una presenza non trascurabile in Umbria di soggetti provenienti da altre aree ad alta concentrazione criminale, collegati soprattutto alle ndrine calabresi e a gruppi camorristici campani”,