Sigismondi di Nocera Umbra: conclusa la partecipazione al progetto di educazione ambientale con il Cai di Gualdo Tadino

Si è concluso con grande entusiasmo e partecipazione il progetto di Educazione Ambientale dal titolo “Un viaggio tra Natura e Meteorologia. Camminare sul Sentiero Italia del CAI, ascoltare la voce della natura nell’Appennino umbro-marchigiano”, che ha coinvolto la classe IV A dell’Istituto Tecnico Industriale “Sigismondi” di Nocera Umbra, indirizzo Elettrotecnica ed Elettronica. Il progetto, realizzato in collaborazione con la Sezione CAI di Gualdo Tadino, si è svolto nell’ambito della “Settimana Nazionale del Sentiero Italia CAI per la Scuola italiana”, iniziativa volta a promuovere la conoscenza del patrimonio montano e del Sentiero Italia CAI in ambito scolastico. Gli studenti, provenienti dai comuni di Gualdo Tadino, Nocera Umbra, Fossato di Vico, Sigillo, Valtopina e Foligno, territori appartenenti all’Appennino umbro-marchigiano, hanno partecipato attivamente a tutte le fasi del progetto, che si è sviluppato attraverso quattro incontri didattici e un’esperienza finale di tre giorni in montagna, con pernottamento presso il Rifugio Monte Maggio a Valsorda di Gualdo Tadino. Durante i primi incontri, svolti tra ottobre 2024 e gennaio 2025, gli studenti hanno approfondito i valori del CAI e il significato della “Cultura della Montagna”, affrontando temi fondamentali come la tutela dell’ambiente, la vita in rifugio, la segnaletica dei sentieri, la lettura delle carte topografiche, le regole dell’escursionismo, le tecniche base di alpinismo e le nozioni meteorologiche. Hanno partecipato attivamente numerosi esperti della Sezione CAI di Gualdo Tadino, tra cui il presidente Franco Palazzoni, Riccardo Serroni (ASES), Cesare Capoccia (ex istruttore CAI), Pierdomenico Matarazzi (AE), Marco Scassellati (AE), Fabio Ippoliti (consigliere CAI), il meteorologo prof. Pierluigi Gioia e il prof. Claudio Parlanti, docente e referente del progetto, nonché membro della Commissione Scuola della Sezione.Dal 16 al 18 maggio 2025 si è svolta l’esperienza conclusiva in montagna, con pernottamento al Rifugio CAI Monte Maggio. Durante queste giornate, i ragazzi hanno percorso alcuni tratti del Sentiero Italia CAI, in particolare il “Giro dei Monti” (sentiero SI 210, tratto Eremo di Serrasanta – Valsorda) e il sentiero 247 (Valsorda – Rifugio CAI – Valmare), vivendo un’esperienza formativa unica a stretto contatto con la natura.A coronamento del percorso, sabato 17 maggio alle ore 17:00, gli studenti hanno partecipato presso la Sala della Città della Rocca Flea di Gualdo Tadino alla presentazione del progetto nazionale “Rifugi sentinella del clima e dell’ambiente”, promosso dal Club Alpino Italiano e dal Consiglio Nazionale delle Ricerche. Questo progetto ha l’obiettivo di creare una rete di rifugi e osservatori climatici, distribuiti dalle Alpi all’Appennino fino al Mediterraneo, per monitorare gli effetti del cambiamento climatico sulle montagne italiane.Durante il soggiorno è stato inoltre donato a ciascun partecipante un bicchiere/tazza in alluminio con moschettone e il logo CAI, simbolo dell’impegno verso la sostenibilità e il riutilizzo, in alternativa all’uso della plastica. A completare l’omaggio, anche una maglietta personalizzata con i loghi della Sezione CAI di Gualdo Tadino, CAI Scuola e SI CAI, come segno di appartenenza e partecipazione attiva al progetto. Il referente del progetto, prof. Claudio Parlanti, ha sottolineato l’importanza di esperienze come questa per promuovere nei giovani i valori del CAI, la conoscenza dell’ambiente montano e la consapevolezza della sua tutela. Il Dirigente Scolastico, prof. Leano Garofoletti, ha evidenziato come questa iniziativa abbia offerto agli studenti l’opportunità di vivere il territorio montano in modo autentico, imparando a rispettarlo, ad ammirarne le bellezze naturali e a cogliere il valore del silenzio e dell’armonia con la natura. Un’esperienza significativa, che ha unito scuola, associazionismo e territorio per formare cittadini più consapevoli, attenti all’ambiente e capaci di vivere la montagna con responsabilità e passione.