“Le problematiche emerse in Umbria in relazione all’utilizzo della linea Direttissima verso Roma sono la diretta conseguenza della delibera n. 178/2024 emanata dall’Autorità di Regolazione dei Trasporti (ART), autorità indipendente, non certo frutto di una scelta politica del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, che al contrario ha sempre dimostrato attenzione concreta alle esigenze dei territori, dei pendolari e dei lavoratori. Le polemiche politiche sono del tutto fuori luogo, oltre che controproducenti: serve responsabilità istituzionale da parte di tutti, perché la posta in gioco è il diritto non solo di questi mesi ma definitivo alla mobilità di migliaia di cittadini umbri e non solo e dei moltissimi turisti che vengono in Umbria. Lavoratori, studenti, famiglie che ogni giorno scelgono il treno come mezzo di trasporto, devono essere tutelati da decisioni che rischiano di peggiorare drasticamente il servizio, con un allungamento dei tempi di percorrenza fino a 40 minuti. È bene ricordare che nella precedente legislatura regionale, su volontà della presidente Donatella Tesei e dell’assessore ai trasporti Enrico Melasecche, la Regione Umbria ha investito con lungimiranza circa 175 milioni di euro per acquistare 12 nuovi treni elettrici moderni e performanti, costruirti appositamente dalla Alstom, in grado di viaggiare fino a 200 km/h e dotati delle tecnologie più avanzate, che dovrebbero essere consegnati entro i prossimi mesi e comunque entro il 2026. Un investimento ingente che consentirebbe alla flotta dei nuovi treni regionali dell’Umbria di percorrere la linea direttissima verso Roma e verso Firenze.
Quanto alla situazione momentanea è importante sottolineare che, alcuni disagi riscontrati dagli utenti, sono dovuti al fatto che sull’intera linea ferroviaria italiana, sono in essere 1200 cantieri di manutenzione anche straordinaria, che coinvolgono anche il tratto umbro, non erano rinviabili in quanto in gran parte finanziati con fondi PNRR, considerato che mai prima era stato effettuato un lavoro di tale portata, che è necessario a garantire la sicurezza e nel caso dell’Umbria anche una leggera riduzione dei tempi di percorrenza dovuta alla maggiore potenza dei nuovi Coradia Alstom.
Al netto dei lavori manutentivi operati da RFI, che, nella linea umbra si concluderanno a breve, il dovere della politica sia quello di ascoltare, comprendere e mettere in atto soluzioni efficaci che vadano incontro alle esigenze dei cittadini. Davanti a problematiche che si ripercuotono negativamente sul territorio, come quelle venutesi a creare in seguito alla delibera di ART, non possono esistere sterili e infondate polemiche politiche, che di certo non contribuiscono a giungere alla risoluzione delle criticità. L’unica priorità ora è adoperarsi per dare ai cittadini risposte concrete in tempi rapidi, per portare a compimento quell’obiettivo di rottura dell’isolamento atavico che ha condannato l’Umbria alla marginalità e a cui, nella precedente legislatura, la Lega e il Centrodestra hanno dato un colpo definitivo. Ora dobbiamo conseguire un risultato importante che riusciremo a raggiungere solo attraverso una sinergia reale tra Governo, ART e Gruppo FSI, ed è esattamente la strada che come Lega stiamo percorrendo”.
Così in una nota l’On. Riccardo Augusto Marchetti, Segretario della Lega Umbria e membro della Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera dei deputat
