Allagamenti al Fermi di Perugia, Barcaioli: “Situazione grave e pericolosa per gli studenti”

Condizione critiche per lo studentato Fermi di Perugia a seguito delle piogge di sabato scorso che hanno portato alla denuncia dell’Assessore Barcaioli in una nota sui social. La situazione ha portato nei mesi scorsi la Giunta Regionale a rescindere il contratto con l’istituto. “La situazione – ha dichiarato Barcaioli – dello studentato Fermi di Lacugnano è grave. I corridoi allagati, le bacinelle piazzate a terra per contenere l’acqua piovana, il controsoffitto che in alcuni punti è già venuto giù. Chi è rimasto per gli ultimi esami si muove tra detriti e pozzanghere, cercando di non farsi male, in un luogo che dovrebbe garantire studio e sicurezza e invece mette a rischio la salute.

È bastata la pioggia e la verità è venuta giù insieme all’intonaco. Non servono perizie per capire che questa struttura, consegnata agli studenti dopo presunti lavori solo un anno fa, era già un problema annunciato. C’è chi ha autorizzato questa gestione e poi ha voltato lo sguardo dall’altra parte. Oggi quel disinteresse pesa sulle spalle di chi, in questi spazi, dovrebbe poter vivere.

L’ex Amministratore Unico di Adisu ha sottolineato, sui social, la necessità di acquisire in maniera definitiva lo studentato Fermi, lamentandosi della sua esclusione dal bando e definendolo “amato dagli studenti”. Ma questa narrativa si scontra con la realtà.

La nuova Giunta ha voluto rescindere anticipatamente, di un anno, un oneroso contratto di affitto. Durerà quindi fino al 31 dicembre 2025. Anche troppo.

A differenza di chi ha chiuso gli occhi davanti ai problemi, noi abbiamo scelto di mettere al primo posto la salute e il benessere di chi studia.

Abbiamo già contattato la ditta incaricata, dalla precedente gestione, delle manutenzioni, ma finora nessuna risposta. Anche questo silenzio parla chiaro.

Le ragazze e i ragazzi sono stati spostati, dove possibile, in stanze agibili o in altre strutture. Chi studia non deve più ritrovarsi sotto un tetto che crolla, ma dentro un futuro che regge”.