È stata inaugurata a Magione “Trame di vita”, la mostra che raccoglie i lavori realizzati dagli ospiti di Casa Serena, nell’ambito del laboratorio di arte terapia condotto da Michela Mariuccini. L’esposizione, che resterà visitabile fino al 10 agosto in Largo Mazzini, è frutto di un percorso profondo e partecipato, che intreccia creatività, memoria e condivisione.
Il progetto è stato promosso dalla Fondazione Casa Serena professor Zeffirino Rinaldi, con il patrocinio del Centro iniziativa sociale anziani (Cisaa) Alfiero Bastreghi di Magione e da Polis società Ccoperativa sociale, con il contributo musicale di Freddy Wales.
“Trame di vita” non è solo una mostra: è un invito ad ascoltare, osservare, toccare le emozioni e le storie racchiuse nei gesti creativi degli anziani partecipanti, che hanno potuto esprimersi liberamente attraverso la pittura, la scrittura e il ricamo, strumenti delicati e potenti dell’arte terapia.
“L’arte terapia – spiega Michela Mariuccini – mira al benessere psichico delle persone, lavorando con le risorse che ancora custodiscono. Non parliamo di capacità residue, ma di ciò che resta vivo in loro, e che può essere espresso artisticamente. Ogni persona è diversa, con le sue sfaccettature e il suo modo di esprimersi”.
Il laboratorio si è svolto in modalità open studio, un ambiente aperto e inclusivo: “Abbiamo creato uno spazio accogliente, dove ognuno poteva partecipare secondo i propri tempi. Era un lavoro di gruppo, anche se spesso si lavorava in momenti diversi. C’era chi aveva più manualità e lavorava in autonomia, altri invece li ho affiancati io: diventavo il loro ‘arto protesico’, aiutandoli con pennelli, spugne, penne… affinché potessero esprimersi pienamente”.
Una parte importante del progetto è stata dedicata all’espressione verbale, ai ricordi e ai racconti: “Abbiamo trascritto frasi e pensieri che riguardano la loro vita, come sintesi di ciò che sono stati, ma soprattutto di ciò che sono. Ne è nato un manufatto collettivo, che raccoglie esperienze simili in un unico insieme. Non è una celebrazione del passato, ma un riconoscimento del significato che quel passato ha nella loro identità oggi”.
La mostra si propone anche come esperienza interattiva: “Invitiamo i visitatori a entrare in questo percorso, a lasciare un segno, una frase, a interagire con le opere. È un dialogo tra il dentro e il fuori, che rafforza il legame tra Casa Serena e la comunità di Magione. È anche un modo per coinvolgere le istituzioni, le associazioni e tutti coloro che credono nel valore della cura attraverso l’arte”.
