Ad inaugurare la tre giorni di Terni, dedicata alla grande letteratura italiana ed internazionale, sono stati la presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, il vice presidente e assessore regionale alla cultura Tommaso Bori e il direttore artistico del Festival, Nicola Lagioia.
“La cultura fa vivere le città, fa vivere le comunità – ha detto la presidente della Regione Stefania Proietti -, anche se c’è chi questa anima delle comunità la vuole rendere soporosa, invece, noi qui la svegliamo in tutta la sua bellezza. È bellissimo poter fare questo qui a Terni – ha detto ancora la presidente -, dove c’è un’anima potente di una città molto identitaria e identitaria dell’Umbria”. Ringraziando il direttore artistico Nicola Lagioia, la presidente ha definito la sua presenza “un dono. Noi crediamo che di cultura si vive, che l’Umbria vive di cultura – ha concluso Proietti – e vogliamo che la nostra regione faccia vivere la sua cultura diventando un modello a livello nazionale”.
A fare eco alle parole della presidente è stato il vice presidente e assessore regionale alla cultura Tommaso Bori: “Oggi siamo circondati di autori, di editori, di cultura, di giovani e di operatori culturali. Siamo a Terni dove abbiamo dato il via al percorso del Testo Unico della cultura e dell’impresa creativa, che metterà in un’unica legge tutti i luoghi della cultura – le biblioteche, i musei, teatri – e tutte le arti, la danza, il pubblico spettacolo, l’arte visuale. Un’unica legge che introduce anche l’impresa creativa, un concetto che noi per la prima volta portiamo in questa regione. Un modo – ha sottolineato Bori – per far si che si possa vivere di cultura, perché la cultura nutre l’anima e con la cultura si diventa cittadini e non sudditi. Siamo contenti di essere qui ad inaugurare la Mostra Mercato e di aprire ufficialmente UmbriaLibri che porta a Terni ospiti nazionali ed internazionali insieme agli editori e autori umbri, per dialogare con la città e con tutta l’Umbria”.
Anche i luoghi della cultura fanno la differenza, come sottolineato dal direttore artistico Nicola Lagioia: “La parola d’ordine qui alla bct è comunità. Le biblioteche, quando funzionano, sono posti attorno a cui la cittadinanza e la comunità si rigenera e si cementa. Con UmbriaLibri cerchiamo di tenere insieme tutti i giocatori della diffusione della lettura, che è una battaglia della civiltà: scuole, biblioteche, editori, ma anche i luoghi di marginalità come il carcere dove il libro – ha concluso Lagioia – ha la sua centralità. Facciamo crescere insieme questa bellissima manifestazione”.
I numeri di questo secondo appuntamento di UmbriaLibri: 60 eventi, 50 case editrici e 40 tra autori, scrittori e intellettuali tra la bct e la Fondazione Carit.
Gli appuntamenti della prima giornata sono iniziati già dalla mattina con varie presentazioni di libri, l’apertura della Mostra Mercato e della mostra Fluo che, per tutti e tre i giorni della manifestazione, saranno visitabili e aperte al pubblico dalle ore 10.00 fino alle 19.30.
Tra gli appuntamenti della mattinata, anche la presentazione all’istituto penitenziario di Terni de ‘L’amore in gabbia. La ricerca della libertà di un reduce dal carcere’ (Castelvecchi) di Donatella Stasio. Un incontro che si è svolto alla presenza dei detenuti che hanno avuto modo di dialogare con l’autrice e confrontarsi sulla storia da lei raccontata. Al centro del libro, il percorso di Gianluca – in carcere dai 17 ai 29 anni – che, una volta fuori, è riuscito a ricostruire la propria vita. Una testimonianza di riscatto sociale che ha stimolato la riflessione e la rilettura del percorso dei detenuti stessi: un’occasione per portare cultura in un luogo di marginalità sociale come il carcere.
Il libro è stato poi presentato al pubblico nel pomeriggio – alle ore 17.00 presso la biblioteca bct. Un momento di confronto per parlare del valore dell’affettività, di libertà e giustizia sociale.
