“Domino – La Storia siamo noi” Grande partecipazione del pubblico per la mostra di Davide Querin a Palazzo Trinci

Bilancio più che positivo per la mostra “Domino – La Storia siamo noi” di Davide Querin, ospitata a Palazzo Trinci, a Foligno. L’esposizione, che ha accompagnato il pubblico fino al 13 marzo nelle sale del principale spazio civico e museale della città, ha registrato una significativa partecipazione di visitatori e un forte interesse da parte del pubblico.

Il progetto espositivo dell’artista romano – conosciuto come “il pittore delle trasparenze” – ha dialogato con gli ambienti storici del palazzo attraverso il grande polittico composto da sedici dipinti disposti in quattro file da quattro, per una composizione complessiva di tre metri per tre. Un mosaico visivo e concettuale nel quale ogni dipinto mantiene una propria autonomia narrativa, ma allo stesso tempo si connette agli altri, dando vita a una trama di relazioni, memorie e identità che si riflettono le une nelle altre.

Particolarmente apprezzata dai visitatori è stata la possibilità di entrare nel processo creativo dell’artista grazie ai bozzetti esposti nelle sale, che hanno consentito di ripercorrere le diverse fasi di costruzione dell’opera e di cogliere la genesi di un progetto pittorico complesso, costruito lentamente attraverso sovrapposizioni, trasparenze e rimandi visivi.

Soddisfazione è stata espressa dallo stesso artista Davide Querin, che ha sottolineato il forte rapporto instaurato con il pubblico nel corso delle settimane di apertura della mostra.

«Questa mostra mi ha dato molto più di quanto potessi immaginare – commenta Querin –. Vedere le persone fermarsi davanti ai dipinti, osservare i dettagli, cercare relazioni tra le scene e riconoscersi in alcune di esse è stato per me il segno più autentico che l’opera stava davvero dialogando con chi la guardava. Domino nasce proprio da questo: dall’idea che le nostre vite non siano mai isolate, ma sempre parte di un tessuto più grande fatto di incontri, di memorie e di esperienze condivise».

«Esporre a Palazzo Trinci – aggiunge l’artista – ha avuto per me un valore particolare. L’incontro tra un luogo carico di storia e un’opera contemporanea crea sempre una tensione interessante: il passato non rimane immobile, ma continua a interrogare il presente. Sapere che molti visitatori hanno percepito questo dialogo tra spazio, memoria e pittura è forse la soddisfazione più grande che porto con me da questa esperienza».

Con “Domino – La Storia siamo noi”, Palazzo Trinci si conferma ancora una volta uno spazio capace di accogliere e valorizzare il dialogo tra arte contemporanea e patrimonio storico, offrendo al pubblico occasioni di incontro e riflessione tra passato e presente.