Il 10 aprile, presso l’Auditorium Cottoni, gli studenti delle classi 3A e 3B della scuola secondaria di primo grado di Nocera Umbra, insieme alle classi 2D e 3D di Valtopina e al biennio del LSU e ITI, hanno vissuto un incontro intenso e significativo con l’autrice de “Il treno dei bambini”, a conclusione del progetto di continuità tra i diversi ordini di scuola. Attraverso le pagine ambientate nel secondo dopoguerra, segnato dalla Seconda guerra mondiale, gli studenti hanno ripercorso la storia di Amerigo, un bambino del Sud Italia, di Napoli, che viene accolto da una famiglia del Nord. Un racconto che intreccia memoria storica e crescita personale, mettendo in luce temi universali come il distacco, l’identità e la solidarietà. Durante l’incontro, Viola Ardone ha dialogato con i ragazzi rispondendo alle loro domande e offrendo spunti profondi sul significato del coraggio, della condivisione e del diventare grandi. Le sue parole hanno saputo toccare corde autentiche, rendendo la letteratura un’esperienza viva e partecipata. Ad aprire l’evento sono stati il sindaco Virginio Caparvi e il dirigente scolastico Leano Garofoletti, che hanno sottolineato il valore della lettura come strumento di libertà e crescita personale. Fondamentale è stata la collaborazione con Ivana Donati (Fulgineamente) e il supporto di Antonio Olivieri (Demea Eventi Culturali), che hanno contribuito alla realizzazione di questa giornata. Particolarmente emozionante è stato il momento in cui gli alunni della scuola secondaria di primo grado di Valtopina hanno condiviso una storia vera del territorio, simile a quella del protagonista del libro: l’adozione di un bambino, testimonianza concreta di solidarietà e accoglienza. A conclusione dell’incontro, gli studenti hanno donato all’autrice due tele ispirate alle immagini più significative del romanzo, simbolo di un percorso condiviso. Ancora una volta, la lettura si è rivelata non solo un compito scolastico, ma un ponte capace di unire Nord e Sud, passato e presente, memoria e futuro.
