Festival del Giornalismo, Squarta (FdI–ECR): “Vent’anni di evoluzione del giornalismo. Perugia riferimento internazionale”

“Vent’anni fa nasceva a Perugia un’intuizione che oggi rappresenta uno dei principali punti di
riferimento a livello internazionale per il confronto sul giornalismo e sui media. Un plauso
ad Arianna Ciccone che nel 2006 ha dato vita al Festival Internazionale del Giornalismo, costruendo
nel tempo un progetto credibile, autorevole e riconosciuto ben oltre i confini nazionali”.
È quanto dichiara l’europarlamentare Marco Squarta, in vista della ventesima edizione del Festival,
in programma a Perugia dal 15 al 18 aprile.
“Il Festival rappresenta una delle espressioni culturali più significative del nostro Paese e ha
contribuito a trasformare Perugia in un punto di riferimento stabile per il confronto sul presente e
sul futuro del settore”.
“Dal 2006 a oggi il mondo dell’informazione è cambiato profondamente, sono cambiati i linguaggi,
i modelli economici, il ruolo delle piattaforme digitali e il rapporto con i cittadini. Il Festival ha
avuto il merito di accompagnare queste trasformazioni mantenendo sempre alto il livello del
dibattito, affrontando temi centrali come la qualità del lavoro giornalistico, l’impatto
dell’intelligenza artificiale e il contrasto alla disinformazione”.
“In questo contesto – prosegue Squarta – il valore di un giornalismo libero e responsabile diventa
sempre più inestimabile. Non si tratta solo di libertà di stampa, ma di garantire affidabilità,
pluralismo e trasparenza in un ecosistema mediatico sempre più complesso”.
Squarta sottolinea quindi anche il valore per il territorio:
“Il Festival rappresenta un’opportunità per l’Umbria, sia in termini di visibilità che di ricadute
economiche. Porta a Perugia migliaia di presenze qualificate e contribuisce a rafforzare l’immagine
dell’Italia come luogo di elaborazione culturale e professionale di alto livello”.
“Guardando al futuro – conclude – la sfida sarà quella di governare i cambiamenti senza perdere
credibilità e qualità. In questo percorso, il Festival di Perugia resta un punto fermo, un luogo in cui
il giornalismo non si limita a raccontare la realtà, ma prova a interpretarla”.