L’evento propone un format esperienziale che unisce la valorizzazione delle radici storiche alla visione contemporanea della filiera. Oltre ai produttori umbri, la kermesse ospiterà selezionate realtà provenienti da altre regioni italiane, offrendo una panoramica completa della qualità casearia nazionale.
Il programma – La giornata di apertura, prevista per venerdì 24 aprile, è dedicata al mondo professionale con l’incontro Radici in connessione – L’economia del gusto, presso la Sala Vetrata dei Portici Comunali. Un format B2B pensato per mettere in relazione imprese, filiere e servizi e creare opportunità concrete di lavoro e sviluppo. Oltre ai tavoli di incontro, sono previsti anche approfondimenti su tematiche quali: Il cibo come leva identitaria e turistica, Dal territorio al mercato: marketing e sviluppo della ristorazione e Voci dal territorio, storie di successo e di coraggio.
Le giornate del 25 e 26 aprile vedranno invece il centro storico di Todi animarsi con degustazioni, vendita diretta, incontri e laboratori per adulti e bambini.
In Piazza del Popolo, produttori e caseifici arricchiranno il Villaggio del Gusto non solo con il meglio della produzione umbra, ma anche di quella calabrese, toscana, laziale, sarda, offrendo al pubblico degustazioni, vendita diretta e occasioni di incontro ravvicinato con le eccellenze del territorio.
L’ospite d’onore della manifestazione sarà Giorgio Barchiesi, in arte Giorgione. Il noto ristoratore e volto televisivo sarà presente all’evento nel corso del pomeriggio di sabato 25 aprile. Accanto a lui, ad animare il weekend ci saranno i cooking show dello chef Nicola Antonacci – dedicato alla pasticceria salata a base di formaggio – e della chef Valentina Tomasselli, incentrato su un piatto identitario della tradizione tuderte, il pasticcio di Todi.
Insieme a loro, un parterre di esperti – tra cui Paolo Braconi, Antonio Andreani, Claudio Spallaccia, Silvia Riccardi e Walter Nilo Ciucci – che dibatteranno su tematiche legate alla storia letteraria del formaggio, ai suoi aspetti nutrizionali, alla qualità del latte e alla riscoperta delle tradizioni artigianali in chiave turistica e sostenibile.
Fondamentale il supporto tecnico dei maestri assaggiatori dell’ONAF (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggio), che guideranno il pubblico attraverso l’analisi sensoriale nei laboratori dedicati all’assaggio e all’abbinamento del formaggio a vino e birra. Da non perdere le sessioni pratiche organizzate dal Caseificio Montecristo, dedicate alla produzione del formaggio, del primosale e alla filatura della mozzarella.
Spazio anche alle nuove generazioni, con le attività guidate da Slurp Kids di Rosaria Castaldo: laboratori golosi e divertenti per avvicinare anche i più piccoli al mondo del formaggio, in maniera consapevole e mirata.
Infine, l’Ufficio informazioni e accoglienza turistica (IAT) del Comune di Todi condurrà il pubblico in un tour attraverso il centro storico di Todi. La narrazione storica e culturale sarà seguita dalla rottura del vaso contenente il formaggio Filtro d’Amore dedicato alla Strega Matteuccia, personaggio controverso della storia tuderte e protagonista del prodotto esclusivo del Caseificio Montecristo.
