Tutela dei pascoli e delle orchidee: a Valsorda partono gli interventi del progetto LIFE.

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato congiunto dell’assessore all’ambiente Maria Paola Gramaccia e del presidente della Comunanza Dott.ssa Nadia Monacelli.

“In questi giorni a Valsorda sono stati realizzati gli interventi previsti nel progetto “life Immagine” che l’Università di Perugia, dipartimento di Scienze Agrarie Alimentari e Ambientali sta portando avanti nella nostra Regione. In particolare il progetto LIFE19 IPE/IT/00015 che interessa i pascoli dell’Umbria ricadenti nella rete Natura 2000, è coordinato dalla professoressa Daniela Gigante che ha proposto di intervenire in zone a rischio di erosione genetica e diminuzione della biodiversità che interessano anche la zona della nostra montagna.
Nello specifico nella ZSC IT5210067 MONTI MAGGIO E NERO, si sta monitorando la presenza e la diffusione di specie autoctone problematiche, nel nostro caso l’asfodelo (Asphodelus macrocorpus), che hanno registrato in questi ultimi anni un forte incremento di diffusione che ha allertato gli esperti e le istituzioni per il rischio di perdita di altre specie erbacee e quindi per la conservazione dell’HABITAT PRIORITARIO 6210* (*stupenda fioritura di orchidee).
Già nel 2025 sono stati effettuati interventi in alcune zone a scopo cautelativo, preservazione di prati non interessati. Quest’anno l’Amministrazione Comunale in accordo con la Comunanza Agraria Appennini Gualdese hanno attivato la fase di intervento diretto allo scopo di applicare tecniche agronomiche per il contenimento della specie.
Dopo aver acquisito tutte le necessarie autorizzazioni, sulle tre aree individuate per caratteristiche tecniche e di diffusione della pianta, sono stati effettuati sfalci precoci “mirati” al fine di eliminare la parte vegetale della specie problematica già emersa, senza però interessare le altre specie che avviano il proprio ciclo più avanti nella stagione.
L’intervento di sfalcio è stato eseguito dalla squadra esterna del Comune con il controllo e coordinamento del Dott. Ermanno Rosi il quale ha individuato le aree oggetto di intervento. I risultati attesi riguardano sia la diminuzione delle fioriture con conseguente riduzione della diffusione ma anche una ripresa della competizione tra specie che potrebbe ulteriormente mortificare quella invasiva. Nel periodo primaverile ed estivo le aree interessate verranno monitorate attentamente soprattutto per quanto riguarda le dinamiche vegetative.
“l’azione congiunta e sinergica fortemente sostenuta dalla Professoressa Gigante e la professionalità del Dott. Rosi ai quali vanno i nostri ringraziamenti, ci fanno ben sperare nella riuscita di questa sperimentazione che auspichiamo di poter ripetere negli anni a seguire”.
L’Assessore all’Ambiente, Paola Gramaccia
Il Presidente della Comunanza, Nadia Monacelli