«Questa manifestazione, arricchita dalla sinergia interregionale del progetto sulla via Clementina, dimostra come la nostra antica tradizione artigiana sappia farsi volano culturale ed economico non solo per Gualdo Tadino, ma per l’intero territorio provinciale.» — ha dichiarato Massimiliano Presciutti, Sindaco di Gualdo Tadino e Presidente della Provincia di Perugia. Il dibattito all’interno del convegno, moderato da Andrea Iaccarino, Presidente dell’Associazione L’Arengo Aps, vedrà alternarsi autorevoli saluti istituzionali ed approfonditi interventi scientifici. Tra questi spiccano la relazione della professoressa Mirella Cuppoletti sull’attualità della via Clementina come percorso di rilancio territoriale, il contributo geografico del professor Maurizio Coccia incentrato sull’idrografia umbra tra Nocera e Gualdo, e l’excursus storico sulla ceramica di Gualdo Tadino con Gabriele Passeri, storico dell’arte. A chiudere la sessione mattutina sarà Maurizio Tittarelli Rubboli, conservatore del Museo Opificio Rubboli, che svelerà al pubblico i dettagli storici legati alla figura di Paolo Rubboli e all’affascinante “segreto dell’iride”, la tecnica che ha reso celebre nel mondo la maiolica a lustro gualdese. “Attraverso conferenze di alto profilo e il coinvolgimento diretto dei musei comunali, vogliamo riaffermare l’identità artistica di Gualdo Tadino, offrendo ai visitatori e alle nuove generazioni le chiavi per comprendere il valore storico del nostro patrimonio e della maiolica a lustro”, ha sottolineato Gabriele Bazzucchi, Assessore alla Cultura. Il pomeriggio di sabato sarà invece interamente dedicato alle famiglie e ai bambini. Dalle ore 16:00 alle ore 18:00, i locali della Mediateca di via Soprammuro ospiteranno infatti il laboratorio creativo “Le mani in pasta!”. L’attività, curata con passione dagli animatori della “Compagnia di Re Artù”, consentirà ai più piccoli di accostarsi alla manipolazione dell’argilla e di sperimentare in prima persona il fascino della creazione plastica, unendo il gioco alla scoperta didattica.
La giornata di domenica 24 maggio rimetterà al centro l’eccellenza della manifattura storica con un focus mirato presso il Museo Opificio Rubboli. Alle ore 10:30, Edoardo Ridolfi introdurrà la mattinata presentando un racconto interamente dedicato ai bambini, intitolato “Lustro, il ragazzo d’oro e rubino”, un’opera letteraria delicata ed evocativa ambientata proprio tra i locali della storica fabbrica. Subito dopo, alle ore 11:00, prenderà il via la visita guidata a ingresso libero “Il segreto dell’iride”. Sarà lo stesso Maurizio Tittarelli Rubboli, discendente diretto della storica dinastia di ceramisti e profondo conoscitore della materia, a condurre i visitatori in un viaggio esclusivo nel tempo, svelando i misteri tecnici e i passaggi chimico-artistici della celebre cottura a riduzione che produce gli inimitabili riflessi metallici oro e rubino. «L’iniziativa delle botteghe aperte rappresenta un’occasione cruciale per il nostro tessuto produttivo. Valorizzare il lavoro dei maestri artigiani significa sostenere lo sviluppo economico locale, connettendo il turismo culturale direttamente con l’economia reale della città.», ha aggiunto Giorgio Locchi, Assessore allo Sviluppo Economico Oltre ai singoli eventi in calendario, l’intera due giorni sarà capillarmente animata dall’attesissima iniziativa “Botteghe ceramiche aperte”. Per tutto il fine settimana, storici laboratori cittadini come “Ceramiche d’Arte Stefano Zenobi”, “Anna Ceramiche Gambucci” e lo “Spazio Rubboli – Ceramiche a lustro” terranno le proprie porte spalancate al pubblico. A cornice di questa straordinaria festa diffusa, il pubblico avrà l’opportunità di ammirare le splendide collezioni ceramiche storiche della città grazie al circuito integrato “Gualdo Tadino un Museo diffuso della ceramica”. Con un orario che va dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00 sia il sabato sia la domenica, sarà infatti possibile percorrere un itinerario d’eccellenza che unisce le sale espositive del Museo Civico Rocca Flea, il ricco percorso del Museo della Ceramica a Casa Cajani e la suggestione del Museo Opificio Rubboli. Un appuntamento imperdibile che colloca fermamente Gualdo Tadino tra i punti di riferimento imprescindibili della ceramica artistica italiana.
