L’iniziativa nasce con il duplice obiettivo di contrastare l’inquinamento ambientale – causato dal diffuso e scorretto smaltimento degli oli negli scarichi domestici – e di promuovere l’economia circolare, trasformando un rifiuto altamente inquinante in una risorsa preziosa (come il carburante biodiesel).
il Sindaco Massimiliano Presciutti sottolinea che “Gettare l’olio nel lavandino causa enormi danni al nostro sistema fognario e ai depuratori, oltre a inquinare le nostre falde acquifere”.
“Con l’attivazione di questo servizio, offriamo ai cittadini uno strumento comodo e gratuito per fare la differenza. Chiediamo la collaborazione di tutta la comunità per fare un ulteriore passo avanti verso un Comune sempre più ecologico” ha aggiunti l’Assessore all’Ambiente, Paola Gramaccia.
Come funziona il servizio:
Per agevolare il conferimento, sono stati posizionati 15 punti di raccolta, attraverso contenitori stradali presenti nel territorio comunale di Gualdo Tadino, facilmente riconoscibili e collocati a ridosso dei raccoglitori per gli abiti usati.
La procedura per il corretto riciclo è semplicissima e si articola in tre passi:
Raccogliere: Lasciare raffreddare l’olio usato (da frittura, delle scatolette di tonno o sottoli) e versarlo in una comune bottiglia di plastica.
Chiudere: Una volta riempita la bottiglia, chiudere bene il tappo.
Conferire: Portare la bottiglia e inserirla direttamente all’interno degli appositi contenitori stradali dedicati, oppure consegnarla presso il Centro di raccolta presso la ESA.
Cosa si può conferire: Olio da frittura, olio di conservazione dei cibi in scatola (tonno, funghi, carciofini, ecc.), strutto e grassi vegetali.
Cosa NON si può conferire: Olio motore, lubrificanti minerali, altri liquidi chimici.
