Presenti alla speciale occasione l’Amministrazione Comunale con il sindaco e Presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti e l’intera Giunta Comunale, con l’Assessore ai Lavori Pubblici, Jada Commodi, il tecnico e Prof. Antonello Anastasi, da cui è nata l’idea, Giovanni Carlotti, coordinatore del progetto Meet e molti altri soggetti coinvolti nel progetto.
I lavori di recupero e valorizzazione hanno interessato l’intero spazio pubblico sulla base di un progetto elaborato dall’ex Istituto per Geometri, sviluppato attorno a un filo conduttore che accompagna il visitatore dal percorso dell’Unità d’Italia fino all’Europa unita, con l’obiettivo di valorizzare i temi dell’identità, della cittadinanza e della memoria collettiva.
L’intervento è stato realizzato grazie ai finanziamenti della Regione Umbria, attraverso le risorse derivanti dal canone delle acque minerali, del Progetto Meet, della Fondazione Perugia e del Comune di Gualdo Tadino. I lavori hanno interessato il completo rifacimento dell’area verde e della pavimentazione, oltre all’installazione di una nuova fontana, di un totem informativo multimediale e di nuove panchine. L’intera area è inoltre dotata di un sistema di videosorveglianza.
“Oggi riconsegniamo alla città – ha dichiarato il sindaco Massimiliano Presciuti – uno spazio importante, completamente riqualificato e sicuro, frutto di un eccezionale lavoro di squadra che ha visto coinvolte istituzioni, scuole e numerosi partner locali.
Abbiamo scelto simbolicamente la data del 2 giugno, anniversario del primo voto alle donne e giornata in cui celebriamo con orgoglio la nomina di nuovi gualdesi Cavalieri al merito della Repubblica della nostra comunità, come Fabiola Pecci e Roberto Carlotti, per inaugurare quello che sarà un luogo dinamico della memoria. Questo progetto è capace di unire storia e modernità, anche grazie all’integrazione di strutture multimediali, offrendo ai cittadini e alle scuole un ambiente dove la narrazione del passato diventa base per la formazione del futuro. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a sviluppare e realizzare questo bellissimo progetto”.
Un progetto, che ha ricordato il tecnico e Prof. Antonello Anastasi, è nato nell’anno scolastico 2010-2011 dalla creatività degli studenti geometri, e che ha avuto lo scopo di trasformare uno spazio urbano precedentemente trascurato in un percorso storico e simbolico. Il parco è infatti concepito come un viaggio nel tempo che narra l’evoluzione della comunità gualdese dall’Unità d’Italia ai giorni nostri.
Attraverso installazioni mirate, il visitatore attraversa diverse epoche: dalla longevità rappresentata dagli ulivi all’inizio del percorso, alla commemorazione del contributo della comunità durante la Prima e la Seconda Guerra Mondiale. Tra gli elementi architettonici di rilievo spicca una fontana monumentale in ceramica che simboleggia i Giochi de le Porte, le montagne gualdesi e le sue sorgenti, culminando infine nella Piazzetta Europa, uno spazio dedicato all’identità europea e all’unione tra i popoli. Il parco non è solo un’opera di riqualificazione, ma un vero e proprio monumento vivo dedicato alla memoria collettiva.
“Questo spazio – ha concluso Giovanni Carlotti, coordinatore del progetto Meet – rappresenta la sintesi perfetta della sinergia tra il Comune, le associazioni e il mondo della scuola, configurandosi come una vera e propria aula di educazione civica a cielo aperto. Grazie al progetto Meet, alla sinergia con il Comune, alla Fondazione Perugia e alla collaborazione attiva dei docenti e degli studenti del liceo, l’area si arricchirà progressivamente di installazioni e cartelli esplicativi dedicati alla storia di Gualdo, ai principi della Costituzione italiana e ai valori fondanti della Comunità Europea. L’intitolazione a Sor Antonio Di Bitonto, figura dedicata da sempre alla formazione dei giovani, suggella questo spirito: vogliamo che ogni angolo di questo parco ricordi come l’impegno civile e i sacrifici per la nostra nazione nascano da una profonda preoccupazione educativa”.
I nuovi Giardini sono infatti dedicati a una figura molto amata dalla città, conosciuto da tutti come “Sor Antonio”, storico educatore, salesiano laico e punto di riferimento per intere generazioni di giovani gualdesi attraverso il mondo dello scoutismo e dell’associazionismo.
