Sul palco, come ha raccontato lo stesso Nazzi rispondendo a moltissime domande sui social: «È una storia diversa da quelle trattate nei precedenti tour e nel podcast. Racconto una storia di cronaca che ha segnato il Paese ma inedita rispetto al lavoro fatto finora». Chi ha avuto modo di partecipare alle prime date non è potuto di certo uscire indifferente dal racconto di un pezzo di storia del nostro Paese, trent’anni (dal 1969 al 1998) di rapimenti durante i quali sono state sequestrate 694 persone (564 uomini, 130 donne e tra questi anche 30 bambini).
I risultati straordinari raggiunti anche per questo nuovo tour confermano il successo dello spettacolo e dell’accoglienza del pubblico nei confronti di Nazzi e il legame di fiducia sempre più stretto che il giornalista ha creato negli anni con i suoi lettori e ascoltatori (anche per il 2025 il podcast da cui lo spettacolo teatrale prende il via è stato tra i più ascoltati in Italia ed è costante la sua presenza nella top 10 dei podcast più ascoltati nel nostro Paese).
Accanto a Stefano Nazzi si conferma la squadra composta da Marco Iacomelli (regia), Massimiliano Perticari (regia associata) e Stefano Tumiati (musiche).
Lo stile narrativo di Nazzi è la sua impronta più riconoscibile: oggettività, approfondimento, nitore, ricerca per il racconto. Le indagini – appunto – attraverso le testimonianze, le carte giudiziarie e il racconto dei media, accompagnato dall’ormai iconica intro del podcast che anticipa l’ingresso di Stefano sul palco.
Bio – Stefano Nazzi, giornalista, si è sempre occupato di cronaca, seguendo i casi più conosciuti e di maggiore risonanza, ma anche vicende meno note. Oggi racconta la cronaca e l’attualità per «il Post». È ideatore e autore di Indagini, ai primi posti delle classifiche dei podcast, e di Altre indagini, sempre per «il Post». Per Mondadori ha pubblicato Il volto del male (2023), Canti di Guerra. Conflitti, vendette, amori nella Milano degli anni Settanta (2023) e Predatori. I serial killer che hanno segnato l’America (2025). La scorsa estate Nazzi ha debuttato con successo in prima serata su Rai3 con Il caso (prodotto da Ballandi). Da poche settimane è disponibile su Substack la newsletter settimanale Impronte, uno spazio dove continuare a condividere riflessioni, analisi e domande dietro i casi di cronaca.
