SICUREZZA STRADALE E QUIETE PUBBLICA: IL COMUNE NON RISPONDE, RIFARE GUALDO PRESENTA UN’INTERROGAZIONE URGENTE

Il gruppo consiliare Rifare Gualdo ha depositato un’interrogazione urgente a risposta orale e scritta per chiedere conto all’Amministrazione comunale del mancato riscontro all’esposto presentato il 4 giugno da numerosi residenti di Via XXIV Maggio e delle zone limitrofe.

Nell’esposto, trasmesso a Comune, Prefettura, ARPA, ASL e Carabinieri, vengono segnalati episodi ricorrenti di eccesso di velocità nel centro abitato, veicoli particolarmente rumorosi e situazioni di disturbo della quiete pubblica nelle ore serali e notturne.

“Ciò che oggi preoccupa maggiormente è il silenzio dell’Amministrazione. I cittadini hanno seguito la strada istituzionale, presentando un esposto dettagliato e rivolgendosi agli enti competenti. A distanza di settimane, però, non hanno ricevuto alcuna risposta. Un atteggiamento inaccettabile che rischia di alimentare sfiducia e senso di abbandono.
La sicurezza stradale e la tutela della quiete dovrebbero rappresentare il minimo sindacale in una cittadina piccola come la nostra”.

Rifare Gualdo sottolinea che la questione non riguarda una contrapposizione tra residenti ed eventi.

“Un centro storico vivo è una ricchezza per la città e nessuno mette in discussione il valore delle manifestazioni, della musica e dei momenti di aggregazione. Al netto di questo il diritto al divertimento deve convivere con il diritto al riposo. Non si chiede di spegnere il centro storico, ma di far rispettare le regole, gli orari e i limiti previsti dalla normativa, soprattutto nei giorni feriali, nel rispetto di chi lavora, delle famiglie, degli anziani e delle persone più fragili. Ci chiediamo dove siano gli organi preposti al controllo”

Con l’interrogazione il gruppo consiliare chiede di sapere quali controlli siano stati effettuati, quali iniziative siano state adottate a seguito dell’esposto e per quale motivo, a quasi un mese dalla segnalazione, i cittadini non abbiano ancora ricevuto alcun riscontro.

“Ascoltare i cittadini è il primo dovere di chi amministra. Per questo porteremo la questione in Consiglio comunale e chiederemo risposte chiare su una situazione che non può essere ignorata né rinviata”.

Gruppo Consiliare Rifare Gualdo