Venerdì 31 luglio 2026 al via la prima edizione di “Vette di Pace – Festa della Montagna”, una giornata pensata per valorizzare la bellezza e la spiritualità dei nostri rilievi, promuovendo il rispetto dell’ambiente e le tradizioni locali.
Il programma prenderà il via alle ore 17:00 con il ritrovo dei partecipanti presso lo storico Eremo di Serrasanta. Da qui partirà una passeggiata immersa nella natura alla volta dell’Omo de Sasso, dove si terrà un momento di raccoglimento e la celebrazione eucaristica.
Al rientro all’Eremo, la serata proseguirà con una cornice culturale e musicale: il concerto della Corale Corale Santa Cecilia di Nocera Umbra, seguito da un momento conviviale finale condiviso tra tutti i partecipanti.
L’iniziativa, promossa con il patrocinio economico della Regione Umbria e in sinergia con diverse realtà locali ed ecclesiastiche, mira a rafforzare la consapevolezza sull’importanza della tutela del patrimonio naturale gualdese, richiamando al contempo i valori francescani di fraternità e armonia con il creato.
“La montagna di Serrasanta – dichiarano il vicesindaco con delega all’ambiente e al territorio Maria Paola Gramaccia e l’assessore alla cultura e al welfare Gabriele Bazzucchi – rappresenta un polmone verde inestimabile e il cuore identitario del nostro paesaggio. Con ‘Vette di Pace’ la cultura e l’educazione ambientale si intrecciano felicemente con le radici spirituali ed umane della nostra comunità.
Unire la bellezza scenografica dei nostri rilievi al richiamo dei valori francescani e alla musica d’autore della Corale Santa Cecilia significa valorizzare l’anima più autentica di Gualdo Tadino. Iniziative come questa costituiscono un prezioso momento di sensibilizzazione: vivere la montagna a passo lento, rispettandone la biodiversità, ci ricorda quanto sia fondamentale tutelare il territorio e consegnarlo intatto alle future generazioni.
È un evento che dimostra come la cultura sia un formidabile veicolo di unione e coesione sociale. Invitiamo tutta la cittadinanza e gli appassionati della natura a partecipare a questo momento di condivisione sostenibile nei luoghi simbolo della nostra storia e della nostra identità montana”.
