Viviamo in un’epoca storica attraversata da realtà complicate, stimoli frammentati e dinamiche sociali che mettono a dura prova la serenità e l’equilibrio di bambini e ragazzi. In questo scenario, la scuola ha il dovere di non farsi trovare impreparata e di offrire risposte concrete. È con questo obiettivo strategico che l’Istituto Comprensivo Gualdo Tadino-Casacastalda porta avanti da diversi anni un investimento incentrato sul Benessere emotivo e relazionale attraverso il Corso di Formazione Regionale “Pensiamo Positivo – Educazione all’Affettività”, coordinato dal Gruppo di Promozione della Salute, Usl Umbria 1 e i Comuni della Zona Sociale 7. Questa preziosa alleanza con i professionisti della sanità locale ha permesso di attivare percorsi di formazione significativi, focalizzati sulle migliori strategie per relazionarsi in maniera costruttiva, empatica e positiva con gli alunni. Si tratta di un cammino strutturato che abbraccia l’intero Istituto, coinvolgendo attivamente i docenti di tutti e tre gli ordini di scuola: la Scuola dell’Infanzia, la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di Primo Grado. L’obiettivo comune è creare un linguaggio educativo uniforme che accompagni la crescita dei bambini e ragazzi dai tre ai quattordici anni. La traduzione più pura, immediata e suggestiva di questa filosofia pedagogica trova spazio attraverso una pratica preziosa: il “Tempo del Cerchio”, pilastro operativo del percorso legato a “Pensiamo Positivo”, un’oasi temporale in cui i ragazzi si siedono l’uno accanto all’altro, alla pari, per guardarsi negli occhi. La forza di questa pratica risiede nella totale assenza di giudizio: ogni alunno sa di poter esprimere liberamente i propri vissuti, i propri pensieri e le proprie emozioni, trovando ascolto e accoglienza sia nei compagni che negli insegnanti. I progetti sul campo dimostrano la straordinaria ricaduta che questa metodologia ha sul clima di classe e sullo sviluppo dell’intelligenza emotiva fin dai primi anni di vita scolastica. Alla Scuola dell’Infanzia di Cerqueto, la riflessione guidata ha toccato il tema “La mia stagione preferita”, un pretesto poetico per esplorare i gusti e i ricordi intimi dei bambini. Alla Scuola dell’Infanzia di Cartiere, invece, il cerchio si è stretto attorno al valore fondamentale dell’alterità con il percorso “Il mio migliore amico è…”. Attraverso una serie di verbalizzazioni profonde e splendidi disegni, i bambini e le bambine hanno ridefinito il concetto di legame affettivo con una purezza disarmante. Queste esperienze dell’infanzia rappresentano solo alcuni esempi emblematici delle attività sul campo: la forza del progetto risiede infatti nella sua continuità, declinandosi con successo e con metodologie mirate anche alla Scuola Primaria e alla Scuola Secondaria, dove il “Tempo del Cerchio” diventa uno strumento cruciale per affrontare le sfide relazionali ed emotive tipiche della crescita e della preadolescenza, a testimonianza di una scuola che, grazie alla collaborazione tra istituzioni, funziona come una vera palestra di vita. Imparare a dare un nome a ciò che si prova, ascoltare l’altro senza scavalcarlo e accogliere le diversità emotive sono competenze che gli studenti ritroveranno e coltiveranno anche nel futuro a venire. L’investimento pluriennale dell’I.C. Gualdo Tadino-Casacastalda nel progetto “Pensiamo Positivo – Educazione all’Affettività” dimostra che, quando si costruiscono solide reti territoriali tra scuola, servizi sanitari, enti locali e comunità educante e le si porta avanti con costanza e continuità, la scuola diventa davvero il luogo privilegiato in cui si impara a essere umani, insieme. Nel cerchio, a qualsiasi età, si impara ad ascoltare e a essere ascoltati.
