Il Comune di Gualdo Tadino ha atteso una settimana dal voto sulle tariffe per rispondere alle critiche delle opposizioni e delle associazioni di categoria. Lo ha fatto con un comunicato stampa, scegliendo la strada del confronto a distanza al posto della convocazione della commissione consiliare. Il gruppo Rifare Gualdo replica punto per punto.
“L’amministrazione mette a confronto Gualdo Tadino con i comuni umbri sopra i quindicimila abitanti e da quel paragone ricava un primato regionale. Il confronto è impari e il sindaco lo sa. Quelle città hanno rendite catastali degli appartamenti di gran lunga superiori alle nostre e un tessuto economico che con il nostro non ha nulla in comune. Qui il mercato immobiliare è crollato, ci sono appartamenti che si vendono a trentamila euro, gli investimenti sono spariti e le imprese pagano una TARI che non riescono più a sostenere. Ricordiamo per inciso che sotto i quindicimila abitanti ci siamo finiti grazie a questa amministrazione, e che quella soglia ci condanna a non contare nulla sul piano politico regionale, sulla partita dei rifiuti come su tutte le altre.”
“Il punto vero è che, mentre perdiamo peso, non viene messa in campo una sola azione concreta per abbassare i costi ai cittadini e ancor più alle imprese e ai liberi professionisti, che su questo territorio reggono tutto il carico. In dodici anni di amministrazione Presciutti non è stato speso un euro per un solo progetto innovativo sulla raccolta dei rifiuti.”
“Dai dati emerge una realtà desolante. Raccogliamo poco e raccogliamo male, e proprio per questo spendiamo cifre enormi per lo smaltimento del residuo indifferenziato. Non siamo capaci di riscuotere, e il peso degli insoluti finisce puntualmente sulle spalle di chi le tasse le paga. Non è stata prevista la rateizzazione più ampia possibile per aiutare chi è in difficoltà. Dodici anni di ordinaria amministrazione e nemmeno un’idea.”
“Abbiamo chiesto uno studio di fattibilità per la tariffazione puntuale e non abbiamo ottenuto nulla. Perché non si sperimenta? Perché i costi e i benefici di quella metodologia non vengono portati in Consiglio comunale e discussi alla luce del sole? Chi vuole davvero abbassare le bollette lavora sulla quantità di indifferenziato prodotto. Chi non ha idee alza le tariffe e scrive comunicati.”
“Basta con il pietismo su ESA. Nessuno ha mai messo in discussione l’azienda, il lavoro dei suoi operatori o la loro professionalità, che riconosciamo pienamente. Qui si discute di scelte politiche, e usare l’azienda come scudo per non risponderne è il rifugio di chi non ha argomenti.”
“Confartigianato ha sollevato un problema serio, ricordando che le imprese sostengono quasi un quarto del gettito pur essendo poco più del quattordici per cento delle utenze. Ci saremmo aspettati una convocazione in commissione e un tavolo con le associazioni. Il sindaco ha chiamato il presidente di Confartigianato per fissare un incontro? Ha spiegato ai cittadini che nei prossimi due anni i costi continueranno a salire, perché il carico degli insoluti è stato spostato in avanti sulle tariffe future?”
“La verità che il sindaco evita di dire è che per due anni consecutivi le tariffe sono state aumentate del massimo consentito dalla regolazione, e che dal 2019 al 2024 a Gualdo Tadino sono cresciute di quasi il venti per cento. Di questo passo le classifiche le scavaleremo tutte. Dodici anni di annunci e di progetti mai realizzati hanno portato questa città al collasso sotto ogni punto di vista, e la questione dei rifiuti ne è l’esempio più chiaro.”
“Presciutti smetta di giocare a rimpiattino e venga a riferire in Consiglio comunale, dove i suoi consiglieri non aprono bocca e molto spesso non sanno neppure di cosa si parla.
Gruppo consiliare Rifare Gualdo
