“Colpisce – ha sottolineato Michelini – l’accuratezza della ricerca storica che viene effettuata e che rappresenta un tratto distintivo quanto positivo di questa manifestazione. I nostri territori sono caratterizzati anche dalla gloria del passato, dai ruoli storici svolti dai nostri borghi in molte epoche storiche. Ed iniziative come questa ne mettono bene in risalto l’importanza. La cura riposta nella realizzazione dei costumi quanto nell’elaborazione dei menù dell’epoca fanno certamente meritare un sentito riconoscimento a tutti gli organizzatori”.
“E’ evidente l’impegno, la tenacia e il vigore che caratterizza l’Amministrazione comunale e le realtà associative di Costacciaro. Il periodo che viene rievocato – ha rimarcato Betti – è molto interessante e caratterizzato da scoperte e innovazioni. Un momento di grande fermento durante il quale si consolidarono delle Corti importantissime. Un fermento che oggi sembra nuovamente manifestarsi, soprattutto nelle aree interne, che non vogliono essere relegate a testimoni residuali o territori marginali”.
Il sindaco di Costacciaro, Andrea Capponi, la presidente dell’associazione Costacciaro Make Up, Maria Cristina Facchini e i rappresentanti dell’Università degli uomini originari di Costacciaro hanno illustrato le caratteristiche e il programma della rievocazione storica che “riporta il Paese al ‘400, ricordando l’arrivo del duca di Urbino Federico da Montefeltro al palazzo ducale. E contribuisce a ricostruire, in ogni edizione, un tassello della storia di Costacciaro, che riemerge dagli studi sui documenti dell’epoca”.
