Gualdo Tadino, risanamento ex cave Inerti: si riapre la partita dopo riunione in Prefettura. Comunanza: “Valuteremo proposta”

Dopo i sindacati, l’associazione Confindustria e le istituzioni del territorio, anche la Prefettura di Perugia si è detta favorevole a tenere vivo il dialogo, riaprendo un tavolo per le trattative, in nome di una collaborazione reciproca per provare a portare a compimento il risanamento ambientale dell’antica cava sull’Appennino gualdese. Un forte invito alla collaborazione all’insegna del buonsenso e del rispetto della montagna è stato rivolto direttamente alla società Eco Inerti, a cui la Regione ha autorizzato il progetto – dopo un ampio risanamento in zona Colle dei Mori che è prossimo alla conclusione – e alla Comunanza Agraria, a cui si chiede di effettuare uno scambio di terreni (con soldi e maggiori metri quadri a loro favore). Un nuovo clima positivo che fino ad oggi non c’è mai stato e che più volte, oltre all’azienda, anche i sindacati (la Cisl in prima linea) hanno chiesto attraverso incontri per evitare di perdere altri 18 posti di lavoro con la fine del contratto e non attivarne altre posizioni occupazionali.

All’incontro in Prefettura hanno preso parte, tra gli altri, il Presidente della Provincia di Perugia nonché Sindaco di Gualdo Tadino, Massimiliano Presciutti, il Direttore regionale allo sviluppo economico, Adriano Bei, il Segretario regionale CISL, Angelo Manzotti, il Direttore generale di Confindustria Umbria, Simone Cascioli, la Presidente della Comunanza Agraria dell’Appennino Gualdese, Nadia Monacelli, e l’Amministratrice unica della Ecoinerti S.r.l., Giulia Mancini.

Nel corso dell’incontro sono stati approfonditamente esaminati i diversi aspetti – comprese le possibili ripercussioni sui livelli occupazionali – della vertenza che concerne la richiesta di ampliamento su terreni della Comunanza Agraria Appennino Gualdese della suindicata cava, in vista dell’imminente scadenza della concessione di cui Eco Inerti è titolare. In particolare, i rappresentanti delle istituzioni intervenute hanno sottolineato l’importanza di addivenire a una soluzione che possa contemperare al meglio l’interesse al mantenimento dei livelli occupazionali (i lavoratori interessati sono diciotto) con quello della piena tutela dell’ambiente. La Presidente della Comunanza Agraria ha comunicato che l’ente, entro la metà del prossimo mese di ottobre, valuterà, nelle forme previste dal proprio statuto, la proposta avanzata dalla società Ecoinerti per l’acquisizione dei terreni in parola.