Una piazza gremita di portaioli curiosi di vedere il palio dell’artista milanese Federico Guida che ha trovato tutti d’accordo nel riconoscere la bellezza e la creatività in questo drappo che ricalca la tradizione e nello stesso tempo “ha un linguaggio pop che ne struttura l’impianto visivo-scrive nel Bussolo la direttrice del Polo museale , la dottoressa Catia Monacelli- lo sfondo si risolve in un campo cromatico piatto di colore verde, elevato a simbolo di speranza. Con una perfetta sintesi tra rigore pittorico ed energia pop, il Palio del 2026 racchiude in sè il valore della tradizione e la forza del linguaggio artistico del presente.”
Al termine della presentazione un corteo formato da balestrieri del Gruppo Waldum con il Palio, le chiarine, i tamburini, 4 coppie di bambini con mazzolini di fiori e candele, i priori e le priore delle quattro porte insieme alla presidenza dell’Ente Giochi de le Porte e al Sindaco del Comune di Gualdo Tadino si sono recati nella Basilica Cattedrale di San Benedetto per la benedizione e dopo un momento di raccoglimento hanno lasciato nella cappella dedicata a San Michele Arcangelo il Palio disegnato da Federico Guida e cucito dalla sartoria della Porta di San Benedetto. Un’altra tappa di avvicinamento ai Giochi edizione numero 48 è stata fatta adesso la città di Gualdo Tadino si prepara a vivere un’altro appuntamento molto sentito, quello di domenica 20 settembre con “Il Pranzo del Portaiolo” propedeutico per la festa del 25,26 e 27 Settembre ovvero l’inizio dei Giochi de le Porte.
