Durante l’appuntamento, realizzato in occasione delle celebrazioni degli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi (1226–2026), esperienze e discipline diverse si incontreranno per riflettere sull’uomo, sulla coscienza, sul rapporto con la natura e sulla capacità di attraversare il cambiamento.
Si partirà dal Cantico delle Creature, dalla sua capacità di parlare di fragilità, trasformazione e bellezza, per arrivare ad alcune delle grandi domande del nostro tempo: che cos’è la coscienza? Quale rapporto esiste tra uomo e natura? E quale spazio può avere oggi la dimensione spirituale accanto alla ricerca scientifica?
Il tema che attraverserà la serata sarà quello della Luce, intesa non soltanto nella sua dimensione spirituale, ma anche come conoscenza, consapevolezza, trasformazione e capacità di vedere ciò che prima rimaneva nascosto.
È proprio da questa visione che nasce “Fratello Tutto – Inno alla luce archetipica. Dal Cantico delle Creature alla luce della coscienza”, un percorso che mette in dialogo l’eredità francescana con le domande più profonde dell’uomo contemporaneo.
Tre figure di primo piano del panorama scientifico e medico contemporaneo, Federico Faggin (fisico, inventore e imprenditore, protagonista della rivoluzione tecnologica che portò alla nascita del primo microprocessore e oggi impegnato nello studio della coscienza), Diego Frigoli (psichiatra e psicoterapeuta, fondatore del modello ecobiopsicologico, che mette in relazione psiche, corpo e ambiente) e Carlo Ventura (medico, cardiologo e biochimico, già Professore Ordinario di Biologia Molecolare all’Università di Bologna, la cui ricerca apre il dialogo tra scienza, arte e nuove forme di conoscenza), si confronteranno sui grandi temi della coscienza, della natura e dell’essere umano, a partire proprio dal Cantico delle Creature.
A moderare il confronto sarà Alessandra Bracci, responsabile scientifica dell’evento.
Ma la serata non inizierà con le parole. Il maestro Franco Radicchia, insieme al gruppo vocale femminile ArmoniosoIncanto, accompagnerà infatti il pubblico nelle sonorità della vocalità medievale e della tradizione musicale antica.
Anche il luogo diventerà parte dell’esperienza: l’auditorium San Francesco al Prato, complesso monumentale del XIII secolo e tra i luoghi storici e artistici più significativi di Perugia, custodisce oltre sette secoli di storia. Ad accompagnare il pubblico alla scoperta del suo significato storico, artistico e simbolico sarà Paolo Belardi, professore ordinario di Composizione architettonica e urbana dell’Università degli Studi di Perugia.
Musica, luce, scienza e parola entreranno così in relazione nello stesso spazio. L’intento non è soltanto celebrare San Francesco come figura del passato, ma comprendere quanto alcune delle sue intuizioni possano ancora parlare al nostro tempo. La serata vuole rivolgersi non soltanto agli addetti ai lavori, ma a chi conserva il desiderio di conoscere, approfondire e ascoltare punti di vista differenti. Ci sarà spazio anche per le domande del pubblico e per il confronto diretto con i relatori.
Un invito, dunque, a esserci. Non semplicemente per assistere a un incontro, ma per prendersi alcune ore in cui fermarsi, ascoltare e guardare il nostro tempo da una prospettiva diversa.
IL PROGRAMMA
Dalle 18 alle 20 accoglienza e registrazione dei partecipanti
Dalle 19.15 alle 20 incontro con gli autori e firma dei libri
Dalle 20 alle 20.30 saluti istituzionali e concerto
Dalle 20.30 alle 22.30 tavola rotonda e domande dal pubblico
Info e iscrizioni: https://asoloarte.com/luce/
Ideatrice e organizzatrice Elisa Cannelli: [email protected]
L’evento è a cura dell’associazione Culturale Asolo Arte, in collaborazione con la Scuola di specializzazione in psicoterapia Istituto ANEB, responsabile scientifica Alessandra Bracci.
