Attraversare il Caos: i ragazzi del Sigismondi a lezione dai grandi filosofi.

Più domande che certezze, ma soprattutto il coraggio di affrontare la complessità del presente senza cercare scorciatoie. È questo il bilancio della trasferta che lo scorso fine settimana ha visto protagonisti gli studenti e le studentesse del triennio del Liceo delle Scienze Umane “Sigismondi” di Nocera Umbra. I ragazzi hanno partecipato all’edizione 2026 del Festival Filosofia, andato in scena tra le piazze di Modena e Carpi, tornando a casa con nuove, preziose, chiavi di lettura.Tra le piazze assolate e gremite dell’Emilia, i giovani si sono immersi in una delle manifestazioni culturali più vibranti del panorama nazionale. Al centro di questa 26esima edizione un tema quanto mai attuale: il #Caos. Un concetto ingovernabile ma fecondo, esplorato per provare a dare un senso all’attualità disordinata e frenetica che abitiamo. La tre giorni ha offerto ai liceali un’opportunità privilegiata: assistere alle lezioni magistrali di voci tra le più autorevoli della scena culturale contemporanea. Da Stefano Massini a Maurizio Ferraris, passando per Salvatore Natoli, Umberto Galimberti e Massimo Recalcati, i relatori hanno illuminato la complessità del presente, accendendo l’entusiasmo delle migliaia di giovani accorsi. La lezione più grande portata a casa dai ragazzi del Sigismondi è che l’incertezza del nostro tempo non deve essere temuta, ma attraversata. Per orientarsi in una realtà caotica non bastano le semplificazioni o le pseudo-verità da social network; serve invece un pensiero complesso, per dirla con il filosofo Edgar Morin, capace di connettere i saperi e coltivare il dubbio. A sottolineare la valenza di questa trasferta è il Dirigente Scolastico dell’Istituto, il Prof. Leano Garofoletti: “Esperienze di questo spessore culturale rappresentano il cuore della nostra visione educativa. In un’epoca dominata dalla velocità e dalla frammentazione, portare i nostri studenti ad ascoltare i grandi pensatori significa fornire loro la bussola per orientarsi proprio in questo ‘caos’. La filosofia, al Sigismondi, non è una materia confinata ai libri di testo, ma una palestra di cittadinanza attiva: il nostro obiettivo è formare giovani che sappiano dubitare, riflettere criticamente e non accontentarsi mai delle risposte banali”.