“Lo sport e l’alimentazione sono due dimensioni che si incontrano naturalmente – afferma Anna Chiacchierini Presidente Coldiretti Perugia – e iniziative come le Panathliadi ci permettono di valorizzare proprio questo legame. Ma c’è un messaggio ancora più ampio: l’agricoltura può contribuire al benessere delle persone non soltanto attraverso la produzione di cibo di qualità, ma anche attraverso il rapporto con la natura, la tutela del territorio, l’educazione e la socialità. Importante quindi portare l’agricoltura dentro una giornata dedicata ai ragazzi, alle famiglie e alla comunità, condividendo con loro i valori della salute, della convivialità e dello stare bene insieme. La nostra partecipazione si inserisce nel più ampio impegno per promuovere, soprattutto tra le nuove generazioni, una maggiore conoscenza del settore primario e dei suoi prodotti, valorizzando il rapporto diretto tra produttori e cittadini che trova una delle sue espressioni più significative nella rete dei mercati di Campagna Amica”.
Nel corso della giornata, con le cuoche contadine di Campagna Amica e Terranostra, le fattorie didattiche, e il contributo di Donne Coldiretti e Coldiretti Giovani Impresa, sono state organizzate per i ragazzi apposite attività dedicate alla stagionalità di frutta e verdura, trasformando la conoscenza degli alimenti in un momento di gioco e partecipazione. Un modo immediato per scoprire che scegliere prodotti di stagione significa anche conoscere meglio il territorio, le sue produzioni e quanto portiamo in tavola. A disposizione dei ragazzi un punto ristoro con gli Agribox, contenenti prodotti genuini provenienti dalle imprese agricole del circuito di Campagna Amica.
“Anche quest’anno abbiamo scelto di essere al fianco delle Panathliadi – sottolinea il Direttore Coldiretti Umbria Mario Rossi – perché crediamo che educare al benessere significhi mettere insieme più elementi: attività fisica, alimentazione equilibrata, conoscenza degli alimenti e consapevolezza delle proprie scelte. Lo sport insegna ai ragazzi il valore dell’impegno, della collaborazione e del rispetto; allo stesso modo, conoscere ciò che mangiamo significa acquisire strumenti importanti per prendersi cura di sé. Portiamo alle scuole – prosegue Rossi – un messaggio semplice ma fondamentale: il cibo non è soltanto qualcosa che arriva sulla tavola, ma racconta una stagione, un territorio e il lavoro di chi lo produce. Avvicinare i più giovani a questi temi significa contribuire a costruire cittadini più consapevoli e, allo stesso tempo, rafforzare il rapporto tra agricoltura, salute e comunità”.
