Collocata nel cuore del museo, l’installazione mette in scena un dialogo serrato e suggestivo tra passato e presente. Su un essenziale reggilibro riposa uno storico studio a matita del 1926 di Aldo Ajò, maestro indiscusso della ceramica umbra: il volto di San Francesco, ritratto con un tratto essenziale, solenne e pervaso da una profonda serenità, è incorniciato dal saio e da una grande aureola che irradia fasci di luce. Il disegno poggia su una superficie specchiante del diametro di un metro, pensata per dilatare lo spazio e riflettere l’osservatore, invitandolo a farsi parte attiva della narrazione. A coronare la composizione si erge un ramo di prugno impreziosito da polvere d’oro — emblema di rinascita spirituale e bellezza immateriale — popolato da quarantaquattro uccellini, ciascuno a simboleggiare un anno della vita terrena del Poverello. Il titolo stesso, Sermo ad Aves (la celebre predica agli uccelli), richiama uno dei momenti più alti e poetici della tradizione francescana.
In concomitanza con le celebrazioni e per tutto il corso del 2026, l’installazione e le collezioni del museo saranno aperte al pubblico per consentire a chiunque di riscoprire le radici storiche e spirituali del territorio. Per chi desidera programmare una visita, il Museo Opificio Rubboli accoglie i visitatori da giovedì a domenica, osservando l’orario dalle ore 10.00 alle 13.00 e nel pomeriggio dalle 15.00 alle 18.00. Inoltre, per arricchire l’esperienza culturale, l’istituzione museale riserva una promozione speciale: per tutto il weekend la visita guidata è completamente gratuita ed è inclusa direttamente nel costo del biglietto d’ingresso. Un appuntamento imperdibile per vivere da vicino l’arte e la spiritualità francescane nel cuore di Gualdo Tadino.
