RISPOSTA DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI GUALDO TADINO ALL’INTERROGAZIONE DEI GRUPPI RIFARE GUALDO E FORZA ITALIA AVENTE PER OGGETTO: Riscontro a interrogazione, Protocollo n. 27986 del 05-10-26 su diniego del nulla osta per il servizio di trasporto scolastico intercomunale.

In riferimento all’interrogazione presentata dai gruppi consiliari Rifare Gualdo e Forza Italia,
concernente il servizio di trasporto scolastico e, in particolare, la mancata autorizzazione da parte del
Comune di Gualdo Tadino allo svolgimento del servizio da parte di altri comuni nei confronti di
alunni residenti nel territorio comunale di Gualdo Tadino e frequentanti istituti scolastici in Comuni
limitrofi, si ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti.
Il servizio di trasporto scolastico costituisce un servizio pubblico finalizzato a concorrere
all’attuazione del diritto allo studio e a garantire, nell’ambito delle competenze attribuite
all’Amministrazione comunale, le condizioni necessarie per consentire agli alunni di raggiungere le
istituzioni scolastiche di riferimento. Tali principi sono sanciti dalla legge Regionale 16 dicembre
2002 n. 28 recante “Norme per l’attuazione del Diritto allo Studio”
Il servizio è rivolto, in via ordinaria, agli alunni residenti nel Comune di Gualdo Tadino
frequentanti gli istituti scolastici presenti sul territorio comunale, secondo un’organizzazione che deve
necessariamente tenere conto del calendario scolastico annualmente definito dalle istituzioni
scolastiche, sulla base del calendario regionale, nonché degli orari delle attività didattiche e dei
principi stabiliti nei capitolati tecnici di gara dove vengono esplicitate le modalità e le regole di
funzionamento del servizio.
Occorre richiamare quanto espressamente previsto dall’articolo 4 del capitolato speciale
relativo al servizio di trasporto scolastico, il quale relativamente ai destinatari del servizio recita
testualmente che: “È prevista inoltre la possibilità di fornitura del servizio ad alunni residenti in
comuni limitrofi ed iscritti a scuole dei comuni dell’area interna previa autorizzazione dei comuni di

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provenienza. In tal caso il servizio dovrà essere reso alle stesse condizioni e costi previsti per i
comuni dell’area interna.”
La disposizione è chiara nel prevedere la possibilità che il servizio venga esteso anche ad
alunni residenti in Comuni limitrofi, ma subordina espressamente tale possibilità alla previa
autorizzazione del Comune di provenienza.
Pertanto, l’autorizzazione del Comune di Gualdo Tadino non rappresenta un adempimento
meramente formale né una facoltà della quale si possa prescindere, ma costituisce una condizione
espressamente contemplata dal capitolato che disciplina il servizio.
Nel caso in esame, risulta che il Comune di Fossato di Vico non abbia preventivamente
richiesto al Comune di Gualdo Tadino la necessaria autorizzazione prevista dal citato articolo 4.
Ne consegue che non può essere imputata all’Amministrazione comunale di Gualdo Tadino una
condotta “protezionistica” o di “chiusura istituzionale” per il semplice fatto di aver rilevato la
necessità del rispetto delle condizioni stabilite nel capitolato.
Al contrario, l’Amministrazione comunale è chiamata a garantire che il servizio di trasporto
scolastico venga svolto nel rispetto delle regole che ne disciplinano l’organizzazione, delle competenze
dei singoli enti e delle condizioni contrattuali che regolano il servizio.
La partecipazione alla Strategia dell’Area Interna nord est Umbria e la volontà di
rafforzare la collaborazione tra i Comuni del territorio non significa, infatti, che i singoli enti
debbano rinunciare alle proprie competenze, alle proprie responsabilità amministrative o alle
procedure previste dagli atti che disciplinano i servizi pubblici.
La cooperazione tra le amministrazioni locali deve essere perseguita nel rispetto delle regole e
attraverso strumenti istituzionali condivisi.
Nel caso specifico, l’articolo 4 del capitolato individua espressamente un meccanismo di
collaborazione tra il Comune di provenienza dell’alunno e il Comune presso il quale viene erogato il
servizio: il primo deve autorizzare la possibilità di fruizione del servizio.
È inoltre opportuno chiarire che non viene messa in discussione la libertà delle famiglie di
scegliere l’istituzione scolastica presso la quale iscrivere i propri figli.
La scelta della scuola appartiene alle famiglie e non è oggetto della presente questione.

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Diversa è la questione relativa alle modalità di organizzazione e di erogazione del servizio
pubblico di trasporto scolastico, che deve necessariamente essere coordinato con le competenze dei
Comuni interessati e con le disposizioni che regolano il servizio.
Il fatto che un alunno residente a Gualdo Tadino frequenti una scuola ubicata nel
Comune di Fossato di Vico o in qualsiasi altro comune dell’area interna nord est Umbria non
determina, di per sé, l’automatica possibilità per il Comune di Fossato di Vico o altro comune di
organizzare ed effettuare il servizio di trasporto sul territorio di Gualdo Tadino senza il
preventivo coinvolgimento e la necessaria autorizzazione dell’Amministrazione comunale di
provenienza.
L’organizzazione del servizio deve pertanto essere necessariamente programmata in relazione
alla popolazione scolastica, alla dislocazione territoriale dei plessi, agli orari di ingresso e di uscita,
alla presenza e alla consistenza delle richieste di trasporto.
Per quanto riguarda il Comune di Gualdo Tadino, il servizio di trasporto scolastico è
attualmente svolto dalla ditta INI Bus, risultata affidataria a seguito della procedura di gara espletata
per i Comuni dell’Area Interna Nord Est Umbria.
L’organizzazione concreta del servizio viene definita annualmente sulla base delle iscrizioni e
delle richieste presentate dalle famiglie, tenendo conto dei criteri sopra citati e dello stradario –
zonizzazione il quale rappresenta uno strumento indispensabile per una corretta, funzionale ed
efficiente pianificazione del servizio.
Tale strumento individua le zone e le relative scuole di riferimento, consentendo di
programmare il servizio secondo criteri predeterminati e coerenti con l’organizzazione della rete
scolastica e del trasporto.
Per l’anno scolastico 2026/2027, con determinazione n. 492 del 03/06/2026, sono stati
riapprovati anche l’elenco delle vie e delle scuole di pertinenza, vale a dire lo stradario del trasporto
scolastico, quale strumento di riferimento per l’organizzazione ordinaria del servizio.
Nonostante quanto sopra specificato, nella gestione del servizio si pone particolare attenzione
alle richieste definite comunemente “fuori zona”.
L’accoglimento di tali richieste non deve essere inteso come modifica generalizzata dello
stradario né come riconoscimento di un diritto indiscriminato al trasporto al di fuori delle zone di
pertinenza.

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Si tratta, piuttosto, di una valutazione attenta delle singole situazioni, effettuata
nell’ambito della programmazione complessiva del servizio e tenendo conto di specifiche
esigenze di carattere organizzativo, educativo e sociale.
In particolare, si tiene conto del principio della continuità didattica, delle situazioni familiari
particolari o disagiate, conosciute e segnalate dal Servizio Sociale del Comune e della salvaguardia
dei piccoli plessi scolastici presenti nel territorio comunale, quali San Pellegrino, Caprara e Rigali.
Anche in questi casi, l’eventuale accoglimento della richiesta è stato valutato in relazione alla
specifica situazione dell’utente e nell’ambito delle possibilità organizzative del servizio, con
l’obiettivo di evitare che particolari condizioni familiari possano tradursi in un ostacolo alla frequenza
scolastica.
Alla luce di quanto sopra, si evidenzia che l’Amministrazione comunale ha provveduto
annualmente attraverso la definizione e l’aggiornamento dei criteri di accesso al servizio,
l’approvazione della relativa modulistica e dello stradario di riferimento, a garantire continuità ed
omogeneità nella gestione del trasporto scolastico.
Per quanto riguarda gli alunni residenti in altri Comuni, è stata invece applicata la previsione
contenuta nell’articolo 4 del Capitolato, subordinando l’accesso al servizio al necessario nulla osta
del Comune di residenza.
L’Amministrazione comunale continuerà pertanto a garantire una gestione del servizio
improntata ai principi di correttezza amministrativa, equità e trasparenza, coniugando il rispetto delle
regole con la necessaria attenzione alle esigenze degli alunni, delle famiglie e delle realtà scolastiche
del territorio.
In questo contesto, appare in tutta la sua evidenza, come il Comune di Gualdo Tadino non
abbia lasciato senza servizio nessuno studente, ma abbia altresì agito per garantire sicurezza,
trasparenza e tutela delle famiglie, agendo di concerto con tutte le amministrazioni comunali dell’area
interna nord est Umbria.
Va invece stigmatizzato con la massima fermezza, il comportamento degli interroganti, che
hanno diffuso, anche a mezzo stampa notizie non corrispondenti alla realtà e prive di fondamento,
amministrativo e giuridico.
Le famiglie, tutte le famiglie, che hanno figli o figlie in età scolare, sono state preventivamente
informate, come ben evidenziato nella presente risposta/comunicazione della possibilità di usufruire

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del servizio di trasporto scolastico da parte delle strutture del Comune di Gualdo Tadino, che hanno
derogato anche alle scadenze previste pur di venire incontro alle esigenze di ogni singolo studente e
famiglia.
Nessuno può permettersi di rovesciare la realtà dei fatti, nessuna Amministrazione Comunale
negli anni ha mai chiesto formalmente al Comune di Gualdo Tadino il nulla osta o altro tipo di
autorizzazione, per il trasporto degli alunni fuori dal territorio di propria competenza comunale, così
come previsto dalle norme di riferimento e dai contratti di servizio, ne consegue che in questi anni, chi
ha messo in atto comportamenti ed azioni al di fuori di tale quadro normativo e regolamentare, lo ha
fatto in maniera impropria e non autorizzata.
Pertanto si invitano gli interroganti a svolgere il proprio ruolo e la propria funzione, anche e
soprattutto in forma critica, evitando di diffondere notizie prive di fondamento che rischiano di
minare, senza motivazioni oggettive, l’onorabilità delle istituzioni pubbliche.


Assessore Istruzione, Welfare, Politiche giovanili e dell’infanzia

Gabriele Bazzucchi

Il Sindaco
Dott. Massimiliano Presciutti