Scuole per la Pace, l’Umbria costruisce la sua Rete Dall’infanzia alle superiori, un progetto condiviso per promuovere dialogo, rispetto e cittadinanza attiva. Al CERP l’incontro con gli insegnanti dei territori di Perugia e Terni

Dalle scuole dell’infanzia alle secondarie di secondo grado, prende ufficialmente il via il percorso per la costituzione della Rete umbra delle Scuole per la Pace, sostenuta dalla Provincia di Perugia. L’obiettivo è promuovere una cultura della pace tra le giovani generazioni, formando cittadini consapevoli e futuri costruttori di pace nella terra di San Francesco.

Il progetto è stato al centro dell’incontro promosso dalla Provincia di Perugia insieme all’ITTS “Alessandro Volta” e tenutosi ieri pomeriggio al Centro Espositivo della Rocca Paolina (CERP), sede fino al 10 ottobre dell’esposizione nazionale “La pace è un duro lavoro. 1986-2026”. L’appuntamento ha visto la partecipazione di insegnanti provenienti dai territori di Perugia e Terni e rientra nel programma di iniziative per il 40° anniversario del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani, che culmineranno il 9 e 10 ottobre con l’Assemblea delle Città per la Pace.

Ad accogliere i partecipanti è stata la vicepresidente della Provincia di Perugia, Laura Servi, che, portando il saluto del presidente Massimiliano Presciutti, ha ribadito l’impegno dell’Ente nella promozione della cultura della pace. “Viviamo giorni in cui è sempre più difficile far sentire la voce di chi vuole la pace e ripudia la guerra, come sancito dall’articolo 11 della nostra Costituzione. Come rappresentanti delle istituzioni locali, abbiamo la responsabilità civile e politica di promuovere condizioni di pace personali, sociali e istituzionali. La pace deve diventare uno stile di vita, un valore concreto da coltivare nelle famiglie, nelle scuole e nelle nostre comunità. In questo percorso – ha sottolineato la vicepresidente – la scuola rappresenta un punto di riferimento fondamentale per le nuove generazioni, un luogo in cui si cresce, si impara a confrontarsi e si sviluppano i valori del rispetto, del dialogo e della solidarietà. È anche attraverso l’educazione e la condivisione di questi valori che possiamo contribuire a costruire una cultura della pace capace di coinvolgere l’intera società”.

Presente anche Flavio Lotti, presidente della Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, che ha ricordato l’importanza dell’iniziativa come occasione per rafforzare i legami tra le scuole, condividere esperienze e dare continuità al lavoro educativo svolto ogni giorno nelle classi.

A illustrare l’Accordo di Rete per l’Educazione alla Pace 2026-2030 è stata Fabiana Cruciani, dirigente dell’ITTS “Alessandro Volta” e del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” di Perugia e coordinatrice della Rete Nazionale delle Scuole per la Pace. L’accordo promuove la collaborazione tra scuole, istituzioni e territorio attraverso percorsi dedicati ai diritti umani, alla nonviolenza e alla cittadinanza attiva. Cruciani ha quindi invitato gli istituti presenti ad aderire alla Rete e a condividere idee, esperienze e progetti. “Questo incontro è un’occasione per conoscerci meglio e proseguire il cammino che abbiamo intrapreso insieme”, ha affermato, evidenziando come la collaborazione possa dare maggiore forza alle iniziative educative e contribuire alla costruzione di un mondo migliore.

Il pomeriggio si è concluso con una visita guidata all’esposizione “La pace è un duro lavoro”, condotta dal suo ideatore e curatore, Flavio Lotti. La mostra ripercorre quarant’anni di impegno per la pace attraverso immagini, oggetti, manifesti, progetti e testimonianze dall’Umbria, dall’Italia e dal mondo.