Scuole a prova d’estate: a Corciano arriva la svolta. Dallo Stato 6.306 euro per dodici plessi scolastici e il Comune mette sul piatto 150mila euro di risorse proprie e sceglie di investire sul benessere dei più piccoli

Un progetto concreto, ambizioso e soprattutto necessario, che mette al centro un principio semplice: il diritto dei bambini a crescere, giocare e imparare in ambienti adeguati non può essere sacrificato alle temperature sempre più elevate. Il Comune di Corciano ha deciso di affrontare il problema alla radice, non con interventi provvisori, non con soluzioni tampone, ma con un investimento strutturale destinato a migliorare concretamente la qualità della vita all’interno degli edifici educativi.

Una scelta particolarmente importante per i bambini più piccoli, che frequentano le scuole dell’infanzia fino al 30 giugno e gli asili nido fino al 31 luglio, quando le temperature possono rendere sempre più difficile lo svolgimento delle normali attività didattiche e ricreative.

L’Amministrazione ha atteso di conoscere l’entità esatta delle risorse stanziate dal Ministero dell’Istruzione per pianificare un intervento serio, sostenibile e coordinato con le istituzioni scolastiche. Il risultato ha evidenziato una sproporzione evidente: appena 6.306 euro complessivi di contributo statale per dodici plessi scolastici, suddivisi in 3.153 euro per i cinque plessi della Direzione didattica e altrettanti per i sette plessi dell’Istituto Bonfigli. Una cifra che, rapportata alle necessità del territorio, appare del tutto insufficiente per affrontare in maniera strutturale il problema. La risposta di Corciano? Mettere in campo un investimento comunale quasi 24 volte superiore all’intero contributo statale assegnato. Un segnale forte, che testimonia come la tutela dell’infanzia non sia soltanto una dichiarazione di principio, ma una precisa priorità nelle scelte di bilancio.

«Quando si parla di bambini, credo che la politica abbia il dovere di andare oltre le parole e assumersi responsabilità concrete – dichiara la vicesindaco Sara Motti – L’aumento delle temperature non è più una prospettiva lontana ma è una realtà che da un paio d’anni tra maggio e luglio è diventata particolarmente difficile da sopportare. E a pagarne le conseguenze non possono essere i più piccoli, le educatrici, gli insegnanti e il personale scolastico. Non possiamo chiedere ai bambini di adattarsi al caldo. Dobbiamo essere noi a garantire scuole adeguate».

«Avremmo potuto limitarci a prendere atto dell’esiguità delle risorse disponibili. Abbiamo scelto invece di fare la nostra parte fino in fondo, perché amministrare significa anche questo: individuare le priorità, trovare le risorse e trasformare i bisogni dei cittadini in risposte concrete. E per noi i bambini vengono prima di tutto».

Il progetto è già entrato nella fase operativa della programmazione. L’Amministrazione comunale ha incontrato i dirigenti scolastici per definire una strategia condivisa, coordinare l’utilizzo dei contributi ministeriali con le risorse comunali e pianificare gli interventi in modo tale da ridurre al minimo le interferenze con le attività educative per farci trovare pronti per l’arrivo del caldo.

«Vogliamo che ogni bambino possa vivere la scuola come un luogo accogliente e sicuro, in ogni stagione – spiega il sindaco Lorenzo Pierotti – Che possa giocare, imparare, riposare e crescere senza dover subire condizioni climatiche sempre più difficili. E vogliamo che chi si prende cura dei nostri figli possa lavorare in ambienti adeguati, con la dignità e il rispetto che merita. Sappiamo bene che le risorse degli Enti locali non sono infinite. Proprio per questo ogni investimento rappresenta una scelta. E noi abbiamo scelto da che parte stare: dalla parte dei bambini, delle famiglie e della qualità dei nostri servizi educativi. Perché una comunità che investe sui più piccoli è una comunità che ha fiducia nel proprio futuro».