Progetto “Kairòs”: l’inclusione si costruisce giocando!

Il progetto “Kairós” ha come obiettivo quello di migliorare l’integrazione scolastica e, quindi, anche sociale degli studenti e delle studentesse che per inconsapevolezza, timori e pregiudizi, troppo spesso vengono considerati “diversi”. Nei giorni scorsi la Scuola Secondaria di Primo Grado F.Mari di Nocera Umbra ha aderito con entusiasmo al Progetto Kairos, iniziativa promossa dal Lions Club di Foligno e dedicata alla diffusione della cultura dell’empatia e dell’inclusione tra i più giovani. Referente del progetto la sig. ra Arianna Coccia, socio Lions e Leo Advisor che, insieme al docente di Scienze Motorie dell’Istituto Omnicomprensivo “Dante Alighieri”, Matteo Areni, hanno accompagnato i ragazzi e le ragazze in un percorso coinvolgente fatto di attività e giochi educativi, pensati per stimolare la riflessione sulle barriere culturali che caratterizzano la nostra quotidianità. L’obiettivo del Progetto Kairos è proprio quello di aiutare le giovani generazioni a comprendere che la diversità esiste ed è parte integrante della realtà che ci circonda, ma può rappresentare un valore aggiunto e un’opportunità di crescita personale e collettiva. Tra le proposte presentate nelle classi, un ruolo centrale l’ha svolto “Let’s Play Different”, il gioco da tavolo che insegna l’empatia. Attraverso sfide e dinamiche coinvolgenti, gli studenti hanno avuto la possibilità di “mettersi nei panni dell’altro”, sperimentando in prima persona situazioni che favoriscono la comprensione, il rispetto e l’inclusione. Anche gli alunni e le alunne della Scuola Primaria di Casebasse, Gaifana e Valtopina sono stati i protagonisti attivi di questo progetto, in cui, attraverso il gioco di puzzle un po’ particolari, hanno avuto anche loro la possibilità di “mettersi nei panni dell’altro”, che gli ha permesso di comprendere che ogni individuo, anche chi vive situazioni di fragilità o disabilità è portatore di talenti e caratteristiche uniche. .Attraverso strumenti semplici come il gioco si possono trasmettere messaggi profondi: il rispetto delle differenze, la collaborazione e la consapevolezza che ogni bambino è portatore di una ricchezza unica. “Ringrazio il Lions Club di Foligno per questa iniziativa di grande valore educativo e sociale – afferma -. il dirigente scolastico, prof. Leano Garofoletti. Progetti come questo aiutano le scuole a coltivare fin da piccoli una cultura della solidarietà e dell’inclusione che è fondamentale per la crescita della nostra comunità. Educare all’inclusione attraverso il gioco significa offrire ai ragazzi strumenti concreti per sviluppare sensibilità, apertura e consapevolezza, contribuendo a costruire una comunità scolastica – e futura società – più attenta, accogliente e solidale. Un’iniziativa che dimostra come la collaborazione tra scuola e associazioni del territorio possa generare percorsi formativi di grande valore umano e sociale”.