All’istituto Sigismondi di Nocera Umbra: oltre il canestro

La scorsa settimana, nella palestra dell’Istituto Superiore Sigismondi di Nocera Umbra non si è disputata solo una sfida sportiva, ma una lezione di vita a tutto campo, con le attese finali d’Istituto di Baskin. Guidati dall’istruttore CSI Damiano Rossi, gli studenti sono scesi in campo nell’innovativa disciplina, ispirata al basket, che riscrive le regole del gioco per permettere a chiunque – indipendentemente dalle capacità fisiche o cognitive – di essere protagonista. L’evento, aperto dai Saluti del Dirigente Scolastico, il Prof. Leano Garofoletti e dalla rappresentante dell’Associazione folignate Penso positivo by Tommaso, costituisce una tappa cruciale del Progetto Scuola Baskin che decreterà la squadra che rappresenterà l’Istituto alle imminenti finali provinciali dei Giochi della Gioventù 2026. Il Baskin (Basket Inclusivo) non è una semplice variante della pallacanestro, ma una disciplina sportiva vera e propria. Grazie a canestri aggiuntivi e zone di gioco personalizzate, studenti con e senza disabilità competono fianco a fianco in squadre miste. Al Sigismondi, questo spirito è emerso con forza: ogni passaggio, ogni tiro e ogni schema è stato il frutto di una collaborazione autentica, dove la “diversità” è diventata una risorsa. Dietro il successo di questa giornata non c’è solo l’impegno dei docenti di Scienze Motorie, i professori Borgarelli e Panetta, referenti del Progetto, ma un grande entusiasmo dei ragazzi e una rete di solidarietà solida e attiva. Un ruolo fondamentale per la realizzazione del progetto è stato ricoperto dall’Associazione “Penso Positivo by Tommaso”, il cui supporto è stato prezioso non solo dal punto di vista organizzativo, ma anche per la diffusione di quel messaggio di ottimismo e integrazione che da sempre la contraddistingue. Grazie a questa partnership, il Baskin al Sigismondi non è più solo un’attività curricolare, ma un ponte verso una comunità più coesa.