Crescere sani in rete: connessi responsabilmente

Questo è il titolo del progetto portato avanti quest’anno all’Omnicomprensivo “Dante Alighieri” di Nocera Umbra e finanziato dall’USR dell’Umbria per contrastare il fenomeno del cyberbullismo (ex Legge n.234/2021),
Negli ultimi mesi il Team Antibullismo d’Istituto ha proposto varie attività con l’obiettivo di sensibilizzare alunni, famiglie e insegnanti su questi temi perché è solo attraverso il coinvolgimento e la collaborazione tra la scuola e la famiglia che si possono prevenire, affrontare e risolvere fenomeni di bullismo o di cyberbullismo.
Nel mese di Marzo presso le Scuole Secondarie di Primo grado di Nocera Umbra e Valtopina, le classi seconde e terze hanno partecipato a 6 ore di formazione per ogni classe su queste tematiche, attraverso attività laboratoriali e ludiche.
I laboratori sul “Benessere in Rete” sono stati tenuti dagli esperti dell’Associazione Pepita di Perugia che lavora nelle scuole da oltre 15 anni con metodo dinamico, sviluppato attraverso attività interattive guidate da educatori professionisti.

Sono stati poi organizzati tre appuntamenti online, uno dedicato agli adulti e due distinti dedicati ai ragazzi del Primo grado di Nocera Umbra e Valtopina e del Secondo grado di Nocera Umbra, modulati in base alla fascia di età, con formatori esperti di “Fondazione Carolina”.
La Fondazione, nata nel 2018, è stata fondata dal Dott. Paolo Picchio, in nome della figlia Carolina, per sensibilizzare sui rischi legati all’utilizzo scorretto e inconsapevole dei media.
Carolina Picchio è morta a 14 anni. E’ stata la prima vittima riconosciuta di cyberbullismo in Italia: la ragazza, disperata e umiliata da un video postato sui social da 5 bulli (finiti sotto processo), nel 2013 decise di porre fine alla sua vita, lasciando solo questo messaggio: “Le parole fanno più male delle botte. Ciò che è accaduto a me non deve più succedere a nessuno”. Nel 2017 è stata promulgata la Legge 71 contro il Cyberbullismo, intitolata a Carolina.
Durante gli eventi online, la testimonianza diretta di Paolo Picchio, papà di Carolina, è stata sicuramente un’esperienza significativa e di grande insegnamento per tutti, per sensibilizzare i ragazzi e tutta la comunità educante sulle dinamiche del cyberbullismo e sui rischi legati all’utilizzo scorretto e inconsapevole degli strumenti digitali.
Il Dott. Diego Buratta, responsabile dell’Associazione Pepita di Perugia, relatore e moderatore degli eventi, con la sua eccellente capacità comunicativa, ha saputo coinvolgere tutti i ragazzi oltre a numerosi genitori ed insegnanti che hanno partecipato agli eventi.
“Ogni scelta ed ogni gesto hanno delle conseguenze reali nella vita dei ragazzi, per questo è importante che i genitori non li abbandonino nella loro vita digitale.” riporta Diego Buratta “Siate genitori curiosi ed interessati per accompagnare i vostri figli nelle loro scelte, attraverso delle regole condivise”.

La prof.ssa Ludovica Marchetti, referente del team antibullismo afferma che “ è ormai un appuntamento fisso ogni anno organizzare attività con l’obiettivo di fornire agli alunni e ai genitori, strumenti attraverso i quali poter riconoscere e saper gestire situazioni di disagio, riconoscere i rischi online e sensibilizzare sui temi del benessere in rete. Ringrazio Il Dott. Picchio e il Dott. Buratta per le loro preziose testimonianze e ringrazio le famiglie per la sempre maggiore partecipazione a queste iniziative per il bene dei nostri ragazzi”.

“Il nostro Istituto, da anni, è attento ai comportamenti degli studenti, i quali devono essere consapevoli dei rischi legati all’utilizzo della rete e capaci di denunciare comportamenti scorretti, anche laddove siano direttamente coinvolti. Quella dei social è una realtà pericolosa che i giovani non sanno sempre affrontare da soli. Hanno bisogno di una rete composta soprattutto dalla famiglia, dagli insegnanti e dalle forze dell’ordine: la collaborazione tra le diverse figure educative può fare la differenza”, riferisce il Dirigente scolastico Prof. Leano Garofoletti.