Non si tratta soltanto di visibilità. Si tratta di reputazione. Perché quando una regione entra nelle pagine di testate prestigiose, nei reportage televisivi di grande pubblico, nei magazine e nei format che contano, significa che il suo racconto ha superato la soglia della promozione per diventare materia giornalistica vera: credibile, riconoscibile, competitiva. In un tempo saturo di contenuti rapidi e intercambiabili, “Raccontami l’Umbria” continua invece a premiare il contrario: il lavoro che osserva, seleziona, verifica, interpreta e restituisce ai lettori e agli spettatori un’immagine nitida, mai convenzionale, del territorio.
Nato nel 2009 da un’intuizione della Camera di Commercio, il Premio ha costruito negli anni proprio questo profilo: riconoscere chi sa raccontare l’Umbria senza scorciatoie, con precisione, sensibilità e profondità. A renderlo evidente è anche il livello delle firme e delle testate coinvolte in questa edizione: da Brigitte alla Süddeutsche Zeitung, da Gambero Rosso alla Rai, fino a produzioni indipendenti e nuove voci del giornalismo.
Domani saranno premiati Annette Rübesamen per la sezione Turismo, Ambiente e Cultura, Mattia Ferraresi per Umbria del Gusto, Lucia Gramazio ed Emilia Mastroianni per Video Grandi Produzioni, Luca Marroni per Video produzioni indipendenti, Stephen Brewer per il Premio della Giuria e Caterina Aurora Malanetto per il Premio Scuole di Giornalismo. La Giuria ha inoltre assegnato due menzioni speciali a Caterina Congia e a Roberto Biselli con Roberto Casolari.
A presiedere la Giuria è stato anche quest’anno Bruno Gambacorta, volto storico della Rai, affiancato dal presidente della Camera di Commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni, dal segretario generale Federico Sisti e dagli altri componenti designati.
E non è un caso che la premiazione trovi posto proprio dentro il Festival Internazionale di Giornalismo: nel cuore della manifestazione che ogni anno porta a Perugia alcune delle migliori firme dell’informazione mondiale, “Raccontami l’Umbria” ribadisce che il racconto di un territorio può essere, insieme, promozione intelligente, cultura civile e giornalismo di alta qualità. È questo il tratto che rende il Premio autorevole, attuale e necessario. Un appuntamento che, anno dopo anno, ha saputo consolidare prestigio, credibilità e riconoscibilità ben oltre i confini regionali.
