Francesco, i luoghi del Santo 800 anni dopo: A Gualdo Tadino il 3 maggio la presentazione della Guida di Repubblica.

Sarà la Chiesa monumentale di Gualdo Tadino la location scelta per presentare domenica 3 maggio alle ore 17.30 la nuova Guida di Repubblica “Francesco: Umbria, Toscana, Lazio, Marche. I luoghi del Santo 800 anni dopo”.
Gualdo Tadino, che fa parte degli itinerari dei luoghi francescani, avrà dunque il privilegio di lanciare questo prezioso volume dedicato al legame tra San Francesco e i luoghi del Centro Italia che conservano le tracce del suo passaggio.

“E’ un vero onore e privilegio – ha sottolineato il Sindaco di Gualdo Tadino e Presidente della Provincia di Perugia, Massimiliano Presciutti – ospitare questo grande appuntamento di rilievo nazionale domenica prossima nella nostra città e farlo presso la chiesa monumentale di San Francesco conferma la centralità di Gualdo Tadino all’interno del calendario delle celebrazioni di San Francesco.
Ringrazio il Direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa e la redazione intera per aver scelto Gualdo Tadino per il lancio di questo importante e prezioso volume”.

Non fu una accoglienza gentile quella che i gualdesi riservarono a Santo di Assisi. Il giovane Francesco, ancora in abiti secolari, giunse infatti in Valdigoro per predicare alla comunità, ma ricevette in cambio l’aperta ostilità di una comunità che arrivò a considerarlo pazzo. Il legame di San Francesco con Gualdo mutò radicalmente intorno al 1212: la comunità, convertita e illuminata, gli permise di insediare i Frati Minori. Nel 1315 venne inaugurata la chiesa monumentale di San Francesco, luogo sacro che il 3 maggio 2026 ospiterà la presentazione della Guida di Repubblica “Francesco: Umbria, Toscana, Lazio, Marche. I luoghi del Santo 800 anni dopo”.
Con il Direttore delle Guide di Repubblica Giuseppe Cerasa interverranno Massimiliano Presciutti, Sindaco Comune Gualdo Tadino, Mons. Felice Accrocca, Vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno, e Stefano Brufani, docente di Studi francescani nell’Università degli Studi di Perugia. Il Prof. Brufani e Mons. Accrocca figurano anche tra i componenti del Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco.

Il volume, realizzato in collaborazione con Regione Umbria, Regione Toscana, Comune di Foligno, Comune di Greccio, ArtWork-Forme di Cultura e St. Francis’ Ways, è disponibile in edicola (12,00 euro più il prezzo del quotidiano) e online su repubblicabookshop.it/GUIDE/, su Amazon e Ibs. Sarà presto anche in libreria.

LA GUIDA – Le città e i borghi dove San Francesco ha predicato, vissuto e lasciato un segno indelebile. Le imperdibili iniziative previste in tutto l’anno. Le grandi storie legate al messaggio del Santo. Sono queste le direttrici principali della Guida di Repubblica “Francesco: Umbria, Toscana, Lazio, Marche. I luoghi del Santo 800 anni dopo”. Il 2026 segna l’anniversario più atteso: gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Un’occasione straordinaria per riscoprire i luoghi della sua vita e del suo messaggio. Un grande racconto che intreccia spiritualità, storia, arte e paesaggio. La guida accompagna il lettore tra città e borghi ricchi di fascino – da Assisi a Foligno, da Perugia a Gualdo Tadino, da Gubbio a Spoleto, da Cannara a Montefalco, passando per Trevi, Bevagna, Terni, Narni, Amelia, San Gemini e molti altri centri – mettendo in luce il patrimonio storico, artistico, paesaggistico ed enogastronomico del territorio. Ad aprire il volume sono voci autorevoli e protagonisti del mondo della cultura e dello spettacolo, legati ai luoghi francescani. Tra questi spiccano le interviste esclusive ad Anthony Hopkins, Stanley Tucci, Liliana Cavani, Susanna Tamaro, Pupi Avati, Giancarlo Giannini e Piero Maccarinelli, che raccontano il loro rapporto con la figura del Santo e con questi territori.
Ampio spazio è dedicato anche agli eventi e ai grandi appuntamenti in programma per le celebrazioni francescane, insieme ai Cammini spirituali che attraversano l’Italia centrale. Su tutti la Via di Francesco, recentemente riconosciuta dal Consiglio d’Europa tra gli Itinerari culturali europei. Un percorso che conduce alla scoperta di luoghi simbolo come La Verna in Toscana e Greccio nel Lazio, fino alle Marche con città come Ascoli Piceno e Loreto. La guida offre inoltre numerosi suggerimenti per vivere al meglio il viaggio: 178 ristoranti, 60 dimore dove soggiornare e 64 luoghi del gusto in cui scoprire prodotti autentici e portare con sé sapori e tradizioni del territorio. Un itinerario tra fede, cultura e bellezza che accompagna lettori, pellegrini e viaggiatori alla scoperta dell’eredità senza tempo di San Francesco.
“Un anno speciale – sottolinea Giuseppe Cerasa, Direttore delle Guide di Repubblica – in cui milioni di pellegrini arrivano ad Assisi e nei luoghi francescani di tutta l’Umbria, per poi allargarsi verso la Toscana della Verna, verso Greccio nel Lazio alla ricerca del primo presepe vivente voluto dal Santo, e verso tutti i luoghi dell’Italia centrale che hanno avuto il privilegio di condividere momenti di alta spiritualità con San Francesco e con tutti i suoi discepoli. Luoghi ed eventi che questa Guida di Repubblica vuol ricordare e celebrare insieme a voi, nella certezza di offrire un servizio a quanti, pellegrini e turisti, vogliono approfittare di questo 2026 tenendo per mano un unico filo rosso punteggiato dalle celebrazioni francescane”.

“Nella costellazione del sacro che orienta la storia italiana dalle sue più remote origini”, afferma Alessandro Giuli, Ministro della Cultura, “la figura di Francesco d’Assisi spicca da ottocento anni come memoria e come traccia. Durante la mia esperienza come Ministro della Cultura ho avuto l’onore di promuovere le celebrazioni per gli ottocento anni del Santo Patrono d’Italia, di sostenere, con il lavoro degli specialisti del Ministero, la rinascita della ‘Vela di San Matteo’ del Cimabue nella Basilica Superiore ad Assisi, lì dove campeggia per la prima volta il nome ‘Italia’, di propiziare il riconoscimento dell’Itinerario culturale ‘Le Vie di San Francesco’ da parte del Consiglio d’Europa e di continuare ad accompagnare la comunità italiana nel cammino celebrativo, al fondo del quale c’è una sola parola: amore. Per la bellezza, per le istanze religiose, per la cultura, che è non soltanto l’eredità di Francesco d’Assisi, ma anche il nostro dovere e la nostra missione, civile e morale”.

La presidente della Regione Umbria Stefania Proietti descrive la Guida come “una mappa dell’anima e una bussola capace di orientare lo sguardo e il cammino dentro uno dei patrimoni spirituali, culturali e artistici più profondi della nostra storia. La nostra Umbria, terra francescana. Scrivere oggi dei luoghi di San Francesco d’Assisi, a ottocento anni dal Cantico delle Creature, dalle Stimmate, dal Presepe e dal suo Transito, significa confrontarsi con una memoria profondamente viva che parla al presente indicando l’Umbria come la culla di un messaggio universale che richiama alla pace, alla custodia del creato, alla dignità della persona. Da Assisi a Gubbio, dalle sponde del Trasimeno ai romitaggi della Valnerina, fino alle città d’arte come Perugia, Orvieto, Spoleto e Todi, e ai borghi diffusi del territorio, ogni luogo descritto in queste pagine restituisce il senso di un cammino che invita ad ascoltare e proteggere”.

“Ancora una guida di Repubblica in cui la Toscana, e in particolare la cosiddetta Toscana diffusa, è protagonista – sottolinea il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani – un’opera preziosa per chi, senza la fretta del turista mordi e fuggi, intende il viaggio come esperienza profonda che, nel caso, può essere anche occasione di contatto con una grande eredità spirituale”. “Gli itinerari francescani sono una parte importante di quella rete di cammini su cui la Toscana sta investendo e continuerà a investire – ricorda Cristina Manetti, assessora alla cultura e al turismo culturale della Regione Toscana – Una straordinaria opportunità di conoscenza di un’altra Toscana dove il viaggio lento si può incrociare con la scoperta dei valori dello spirito e di uno straordinario patrimonio culturale e religioso”.