Tra i risultati più importanti c’è il rafforzamento delle norme sulle pratiche sleali, una battaglia storica di Coldiretti. Le modifiche introdotte consentono infatti agli agricoltori danneggiati di ottenere più rapidamente il ristoro economico e rafforzano gli strumenti di tutela contro gli squilibri lungo la filiera agroalimentare. Importante anche l’istituzione della struttura commissariale per la Xylella, fortemente richiesta per accelerare il contrasto alla fitopatia che ha devastato il patrimonio olivicolo pugliese. Una misura che si affianca ai soldi destinati al Piano Olivicolo Nazionale per il reimpianto e il recupero della capacità produttiva delle aziende. Positivo il rafforzamento delle misure a favore dei giovani imprenditori agricoli per facilitare l’accesso al credito e l’assegnazione di oltre 8.400 ettari di terreni Ismea, strumenti fondamentali per favorire il ricambio generazionale e contrastare lo spopolamento delle aree interne. Un segnale importante arriva anche sul fronte della ricerca e dell’innovazione con investimenti in agricoltura di precisione, intelligenza artificiale, sensoristica e meccatronica, in linea con il percorso avviato da Coldiretti Next per accompagnare la transizione digitale delle imprese agricole.
Molto positiva è inoltre la norma, sostenuta con determinazione da Coldiretti, che consente alle imprese agricole di svolgere attività di ospitalità nell’ambito dell’enoturismo e dell’oleoturismo. Una misura che valorizza le attività connesse previste dall’articolo 2135 del Codice civile e amplia le opportunità di reddito delle aziende agricole, favorendo la scoperta dei territori attraverso le produzioni vitivinicole e olearie. Resta centrale anche il sostegno ai contratti di filiera, strumenti fondamentali per garantire redditività alle imprese, investimenti e maggiore autosufficienza produttiva del Paese, soprattutto in una fase caratterizzata da forti tensioni geopolitiche e commerciali. Ora – ribadisce Coldiretti – serve completare rapidamente il percorso parlamentare per trasformare le misure previste in strumenti concreti a sostegno delle imprese e della sicurezza alimentare nazionale.
“L’approvazione del disegno di legge Coltivaitalia in Commissione – sottolinea Mario Rossi, direttore Coldiretti Umbria – rappresenta un segnale importante per il mondo agricolo, che sta affrontando una delle fasi più complesse degli ultimi decenni. Le imprese sono chiamate ogni giorno a confrontarsi, tra l’altro, con l’aumento dei costi di produzione, con le tensioni internazionali sui mercati e con gli effetti dei cambiamenti climatici. Per questo riteniamo fondamentale che il percorso parlamentare si concluda al più presto, consentendo di rendere operative le misure attese. In un contesto così complicato, è fondamentale poter contare su politiche tempestive e coraggiose che sostengano le nostre imprese”.
