CALDO: COLDIRETTI UMBRIA, 1 GENITORE SU 3 A CACCIA DI CENTRI ESTIVI Cresce l’interesse per le esperienze nelle fattorie didattiche

Per oltre una famiglia italiana su tre (36%) entra nel vivo la “caccia” a un centro estivo dove mandare i propri figli. Tra giugno e luglio, infatti, molti genitori sono ancora impegnati al lavoro e devono trovare soluzioni per conciliare gli impegni professionali con la gestione dei bambini durante la lunga pausa estiva. È il dato che emerge dall’indagine Coldiretti/Ixe’, diffusa nella settimana che ha sancito lo stop alle lezioni su tutto il territorio nazionale. Nella scelta delle strutture, il mare si piazza al primo posto, seguito dalla campagna, grazie soprattutto alla crescita del fenomeno delle fattorie didattiche che nei mesi di scuola ospitano gli alunni per lezioni di educazione alimentare e che in quelli estivi si organizzano con “camp” all’insegna del divertimento, dello sport e della sana alimentazione. Una soluzione che offre maggior riparo anche dalle alte temperature che soffocano le città.

“Si tratta – spiega Elena Tortoioli Presidente Terranostra Umbria, l’associazione agrituristica e ambientale di Coldiretti che raggruppa gli agriturismi della rete di Campagna Amica e operatrice di fattoria didattica – di aziende agricole multifunzionali che puntano sull’educazione alimentare ed ambientale attraverso la conoscenza della campagna con i suoi ritmi. Una pedagogia con attività pratiche ed esperienze dirette a contatto con natura e animali: tra le attività più diffuse ci sono quelle dedicate alla trasformazione dei prodotti, come la preparazione di pane e pasta, la produzione di formaggi, olio e miele, affiancate da percorsi sull’orto, sui cereali e sulla stagionalità delle coltivazioni. Ampio spazio è riservato anche agli animali della fattoria, con attività educative, momenti di accudimento e percorsi esperienziali che permettono di conoscere da vicino la vita rurale. “Non mancano – precisa Gabriele Pandolfo della fattoria didattica Aquilone di Gubbio – iniziative all’aria aperta ispirate all’outdoor education, tra giochi, laboratori creativi, escursioni, picnic, spettacoli e attività dedicate alla sostenibilità. Alcune realtà, come la nostra, promuovono progetti inclusivi e sociali, coinvolgendo persone con disabilità in percorsi educativi, relazionali e di avvicinamento alle attività agricole”. “Il settore primario è impegnato per cogliere tutte le possibilità di sviluppo, anche quelle meno tradizionali – afferma Nancy Cerroni della fattoria didattica Abc Rurale di Todi. Le fattorie didattiche rappresentano un’opportunità preziosa per aiutare le famiglie nella gestione dei figli, ma anche per far scoprire ai ragazzi il valore del cibo, del lavoro della terra e del rispetto per l’ambiente attraverso esperienze concrete e coinvolgenti. Oggi molti bambini crescono lontani dalla realtà rurale e spesso non conoscono l’origine dei prodotti che arrivano sulle loro tavole: per questo il contatto diretto con gli animali, gli orti e le attività agricole diventa uno strumento educativo fondamentale. Le aziende agricole possono svolgere un ruolo importante non solo nella produzione di cibo, ma anche a livello sociale, a cominciare dalla formazione di cittadini più consapevoli, attenti alla sostenibilità e ai temi della tutela del territorio”.