Al taglio del nastro del nuovo ponte, ricostruito dopo i gravi danni provocati dall’esondazione del 2011 che colpì duramente questa area montana del territorio sigillano, erano presenti, accanto al sindaco Giampiero Fugnanesi, la vicepresidente della Provincia di Perugia, Laura Servi, e l’assessore all’Ambiente, Energia e Programmazione territoriale della Regione Umbria, Thomas De Luca.
L’opera, realizzata grazie a un finanziamento complessivo di 1 milione e 45 mila euro, ha consentito di intervenire su una delle aree maggiormente esposte al rischio idrogeologico del territorio comunale. I lavori hanno riguardato la ricostruzione del ponte esistente, la sistemazione e la messa in sicurezza dell’alveo del torrente, nonché il ripristino della piena funzionalità idraulica del corso d’acqua.
L’intervento ha inoltre garantito la continuità del collegamento lungo la Strada comunale del Sodo, assicurando condizioni di maggiore sicurezza e affidabilità anche in occasione di eventi meteorologici intensi che, in passato, compromettevano l’attraversamento del torrente e la percorribilità della valle.
“L’opera che inauguriamo oggi – ha dichiarato il sindaco di Sigillo – non rappresenta soltanto il completamento di un intervento infrastrutturale, ma un investimento concreto nella sicurezza del territorio, nella tutela dell’ambiente e nel futuro della nostra comunità. È il risultato di una visione che mette al centro la prevenzione, la resilienza e la capacità delle istituzioni di fornire risposte efficaci alle esigenze dei cittadini”.
La vicepresidente della Provincia di Perugia, Laura Servi, ha portato il saluto dell’ente, soffermandosi sul ruolo della pianificazione territoriale e sulla visione strategica espressa dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) per rafforzare la prevenzione e sviluppare la resilienza delle aree interne. “Si tratta della volontà di dare risposte concrete alle esigenze dei cittadini – ha affermato – anche attraverso interventi sulla viabilità provinciale, come quelli che interessano la Strada provinciale 244 del Monte Cucco, che prende avvio alle pendici della montagna nel territorio di Sigillo e si sviluppa con tornanti immersi nei boschi fino a raggiungere quote prossime ai 1.200 metri di altitudine”. Riferendosi all’intervento inaugurato, la vicepresidente ha quindi concluso: “Non si tratta soltanto del completamento di un’opera infrastrutturale, ma di un investimento concreto nella sicurezza del territorio, nella tutela dell’ambiente e nel futuro della comunità sigillana”.
