«Il caso – si legge nella comunicazione inviata all’autorità statale di tutela del patrimonio culturale – riguarda il centro storico a ridosso di uno dei monumenti più rappresentativi della città e della sua storia». Nella lettera alla Soprintendenza viene detto che «l’edicola è stata artefatta causando un rilevatissimo impatto visivo, estetico e cromatico, in assoluta dissonanza dallo storico e tutelato contesto». Nel sottolineare che «i murales, quand’anche temporanei, così come ogni intervento che abbia un impatto estetico-visivo su un contesto sottoposto a vincolo paesaggistico, sono soggetti ad autorizzazione», la consigliera ricorda il «rigore con cui la Soprintendenza procede in casi meno significativi e impattanti».
Perugia, edicola a Sant’Ercolano: «Se non ci sono autorizzazioni quel murales va cancellato» ‘Vincolo paesaggistico nel centro storico’. La consigliera comunale Margherita Scoccia scrive alla Soprintendenza e al Ministero della Cultura
Una lettera alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Umbria e al Ministero della Cultura per segnalare la presenza di un murales realizzato da un’edicola davanti alla Chiesa di Sant’Ercolano, zona del centro storico di Perugia «coperta da vincolo paesaggistico». È quella inviata a mezzo Pec dalla consigliera comunale Margherita Scoccia che chiede, in caso di assenza di autorizzazioni, «l’adozione urgente di tutte le misure previste e volute dalla legge per ripristinare la situazione e salvaguardare i valori e i beni difesi dal vincolo».
«Il caso – si legge nella comunicazione inviata all’autorità statale di tutela del patrimonio culturale – riguarda il centro storico a ridosso di uno dei monumenti più rappresentativi della città e della sua storia». Nella lettera alla Soprintendenza viene detto che «l’edicola è stata artefatta causando un rilevatissimo impatto visivo, estetico e cromatico, in assoluta dissonanza dallo storico e tutelato contesto». Nel sottolineare che «i murales, quand’anche temporanei, così come ogni intervento che abbia un impatto estetico-visivo su un contesto sottoposto a vincolo paesaggistico, sono soggetti ad autorizzazione», la consigliera ricorda il «rigore con cui la Soprintendenza procede in casi meno significativi e impattanti».
«Il caso – si legge nella comunicazione inviata all’autorità statale di tutela del patrimonio culturale – riguarda il centro storico a ridosso di uno dei monumenti più rappresentativi della città e della sua storia». Nella lettera alla Soprintendenza viene detto che «l’edicola è stata artefatta causando un rilevatissimo impatto visivo, estetico e cromatico, in assoluta dissonanza dallo storico e tutelato contesto». Nel sottolineare che «i murales, quand’anche temporanei, così come ogni intervento che abbia un impatto estetico-visivo su un contesto sottoposto a vincolo paesaggistico, sono soggetti ad autorizzazione», la consigliera ricorda il «rigore con cui la Soprintendenza procede in casi meno significativi e impattanti».
