COMUNICATO STAMPA DEL GRUPPO DI FORZA ITALIA DI GUALDO TADINO SULLA TARI 2026: FORZA ITALIA VOTA CONTRO. “A GUALDO TADINO LE FAMIGLIE PAGHERANNO IL 5,8% IN PIÙ, SENZA ALCUN MIGLIORAMENTO DEL SERVIZIO”.
Nel Consiglio Comunale odierno si è dibattuto dell’approvazione delle tariffe TARI per l’anno in corso. Si è valutato pertanto il costo effettivo del servizio di gestione dei rifiuti, sulla scorta del Piano Economico Finanziario (il cosiddetto PEF) e, di conseguenza, a quanto ammonterà il saldo che costituirà l’ultima rata in scadenza a dicembre. Trovandosi di fronte all’ennesimo aumento, pari al 5,8% rispetto alle tariffe del 2025, il nostro Consigliere Comunale Fabio Viventi, ha espresso voto contrario, ma soprattutto un giudizio estremamente negativo sul quadro gestionale e politico della materia. Infatti, se da una parte si prende atto che l’ESA è un’azienda sana dal punto di vista contabile, i documenti messi a punto da AURI (cioè dall’Autorità regionale che regola tutto il settore) denunciano una effettiva difficoltà sotto il profilo della qualità dei nostri rifiuti. Tradotto, non è in discussione l’efficienza del servizio di raccolta, ma gli indici di qualità presentati parlano in maniera incontrovertibile di una bassa efficacia dell’avvio a riciclaggio degli imballaggi (quindi carta, plastica, vetro, alluminio, ecc ecc) e di una debolezza nella capacità di ottenere ricavi significativi rispetto alla valorizzazione dei materiali raccolti in modo differenziati. Le considerazioni espresse durante la seduta, pertanto, sono indirizzate esplicitamente sulla mancanza di incisività, da parte dell’Amministrazione Comunale, di progettare e mettere a punto strategie di gestione dei rifiuti in grado di ottenere benefici di cui si parla da anni: migliorare il più possibile la raccolta differenziata affinché con la vendita degli stessi vi sia un riscontro oggettivo sulla bolletta a carico di cittadini ed imprese. Al contrario registriamo un costo complessivo del servizio che aumenta anno dopo anno: nel 2022 il costo del servizio era pari a 2,439 milioni di euro, nel 2026 siamo arrivati a 3,224 milioni. La costante narrazione legata ai costi energetici e gestionali non può essere più perpetrata: non possiamo più assistere ad una discussione consiliare che si basa sul concetto che “la palla è in mano ad altri”. Se è vero che da una parte ESA opera come subappalto di Sogeco, quindi non ha il pieno controllo di tutti i processi di trattamento di quanto raccolto nei cassonetti, non possiamo più attendere rispetto ad una strategia di miglioramento che di fatto nessuno conosce. Nessuno è a conoscenza di programmi di investimento da parte di ESA, né una adeguata condivisione degli obiettivi e delle misure a breve e medio termine eventualmente messe a punto da Sogeco. Si ravvedono oltretutto altre ombre rispetto allo scenario generale che regola la materia: le discariche sono al collasso, si conferisce presso di esse mediante continue deroghe e proroghe e la Regione dell’Umbria è totalmente priva di qualsiasi visione in merito alla chiusura del ciclo dei rifiuti. Ancora più preoccupante è quanto emerge dai documenti relativi ai conguagli tariffari. Oltre 316.000 euro di costi vengono rinviati oltre il 2029, anziché essere assorbiti nell’attuale programmazione. Una scelta che rischia di trasformarsi in una vera e propria ipoteca sul futuro. Non solo i cittadini pagheranno oggi una TARI più alta, ma rischiano di pagare ancora di più nei prossimi anni. Quei costi non scompariranno: sono semplicemente stati spostati in avanti, scaricando il problema sulle future amministrazioni e, soprattutto, sui contribuenti. Forza Italia respinge quindi la giustificazione secondo cui gli aumenti sarebbero esclusivamente una conseguenza delle regole imposte da AURI. AURI definisce il metodo tariffario, ma non impone aumenti automatici. Lo dimostrano chiaramente altri Comuni umbri. A Todi, nel 2026, la TARI è stata ridotta di circa il 9%, mentre anche Perugia ha registrato una diminuzione delle tariffe grazie ad una riduzione del Piano Economico Finanziario. Questo dimostra che esistono margini di programmazione e di gestione che possono produrre risultati diversi. Per Forza Italia il nodo è quindi eminentemente politico. L’Amministrazione comunale avrebbe dovuto pretendere sia da ESA che da Sogeco un piano di efficientamento, investimenti per migliorare la qualità della raccolta differenziata e una strategia finalizzata ad aumentare i ricavi derivanti dal recupero dei materiali. Nulla di tutto questo emerge dagli atti. La politica ha il dovere di risolvere i problemi, non di rinviarli. Oggi, invece, assistiamo all’ennesimo aumento, senza investimenti significativi, senza interventi strutturali e con oltre 300.000 euro di conguagli rinviati al futuro. È una scelta che non condividiamo e per questo abbiamo espresso il nostro voto contrario, continuando a chiedere trasparenza, programmazione e un impegno concreto per ridurre il peso della TARI sulle famiglie e sulle imprese di Gualdo Tadino. Gualdo Tadino, 30/07/2026 La Segreteria comunale FI Gualdo Tadino La Segretaria Dott.ssa Silvia Minelli Vice Segretario Gianni Frillici Vice Segretario Luca Fiorucci
