“Eventi come il Sentiero di Francesco, che in quest’edizione assume un significato ancora più speciale, poiché inserito nelle iniziative promosse per celebrare gli 800 anni dalla morte di San Francesco, e la Festa della Cipolla di Cannara, rappresentano un’interessante occasione per valorizzare i prodotti dell’agricoltura locale, le nostre comunità e il patrimonio ambientale che rende unica l’Umbria – sottolinea Anna Chiacchierini, presidente di Coldiretti Perugia. La presenza delle aziende agricole di Campagna Amica in questi contesti è un modo concreto per far vivere a cittadini e visitatori l’autenticità dell’Umbria rurale, fatta di qualità, tradizione, sostenibilità e relazioni dirette tra chi produce e chi consuma. Ogni prodotto racconta una storia, un territorio e il lavoro quotidiano degli agricoltori, che contribuiscono a mantenere vivi i nostri borghi e a preservare il paesaggio”.
“Tra gli obiettivi principali della partecipazione a questo tipo di eventi – evidenzia il direttore Coldiretti Umbria Mario Rossi – c’è quello di promuovere l’Umbria come destinazione ideale per un turismo lento, autentico e rurale, profondamente legato all’ambiente, alle produzioni di qualità e alle tradizioni che caratterizzano il nostro territorio. Un percorso che Coldiretti porta avanti ogni giorno grazie all’impegno delle imprese agricole, che prima ancora di essere produttrici di cibo sono autentiche custodi della natura, del paesaggio e della biodiversità. Valorizzare la multifunzionalità dell’agricoltura significa sostenere un modello di sviluppo capace di generare benefici economici, sociali e ambientali, rafforzando il legame tra produzioni locali, turismo e benessere delle comunità. Rinnoviamo quindi il nostro impegno, nella promozione delle filiere agricole locali, contribuendo a diffondere la cultura del cibo genuino, della stagionalità e della salute. Un’azione che conferma il ruolo strategico dell’agricoltura non solo nella produzione di alimenti di qualità, ma anche nella tutela del territorio, nella valorizzazione delle tradizioni e nello sviluppo di un turismo sempre più attento anche all’identità dei nostri borghi”.
