SULLA RIAPERTURA DELLA SCUOLA DOMENICO TITTARELLI RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO LE NOTE STAMPA DI RIFARE GUALDO E DEI GRUPPI DI MAGGIORANZA DEL COMUNE DI GUALDO TADINO

Nota stampa di Rifare Gualdo

Scuola Tittarelli, sei anni di chiusura e un cantiere chiuso in tre mesi. Rifare Gualdo: “il solito modo di fare alla presciuttese. Basta bugie, l’opera è incompiuta”

La scuola Tittarelli ha riaperto e i bambini sono tornati nella loro sede. Per le famiglie è una buona notizia che arriva con sei anni di ritardo.

Il gruppo consiliare Rifare Gualdo ha depositato un’interrogazione con risposta scritta e orale per sapere che cosa sia successo in questi sei anni. “L’appalto prevedeva quattrocento giorni di lavori dall’aggiudicazione e il cantiere si è chiuso in tre mesi”, dicono le consigliere Simona Vitali, Cinzia Natalini e Chiara Casciani. “Sono due dati che non stanno insieme. O una parte delle opere previste non è stata realizzata, oppure quei lavori si potevano fare in tre mesi anche prima e la scuola doveva essere restituita alla città anni fa. L’amministrazione ci dica quale delle due.”

Il timore del gruppo riguarda le opere relative alla struttura e alla facciata. “Nell’interrogazione chiediamo l’elenco delle lavorazioni eseguite messo a confronto con il progetto approvato, i verbali di sospensione e di ripresa del cantiere, le certificazioni che attestano il completamento dell’adeguamento sismico e l’agibilità dell’edificio prima del rientro dei bambini. Vogliamo sapere voce per voce che cosa è stato fatto dentro quella scuola e che cosa è stato lasciato indietro.”

A rafforzare i dubbi c’è la dichiarazione del sindaco, che in un’intervista ha annunciato il rifacimento della facciata per l’anno prossimo, a lezioni concluse. Un secondo cantiere in una scuola appena riaperta, le impalcature da rimontare, altre risorse pubbliche da impegnare e i giardini rifatti da poco che finiranno dentro un’area di lavoro.

“Un intervento si programma e si porta a termine, soprattutto se si impiegano ben sei anni per realizzarlo. Rimettere mano a un’opera incompiuta a distanza di un anno fa salire i costi e produce disagi che si potevano e dovevano evitare. È un modo di amministrare mediocre e senza logica, il solito modo di fare alla presciuttese, e c’è addirittura chi applaude, come se i cittadini fossero tutti dei fessi da prendere in giro”

Rifare Gualdo mette in fila anche il contorno della riapertura. “Si è riaperto di corsa senza neanche un comunicato stampa ufficiale, alla chetichella, per nascondere il vero volto di un lavoro lasciato a metà, purtroppo con l’applauso di qualche sparuta voce cittadina che festeggia un intervento di manutenzione arrivato con sei anni di ritardo”.

E continuano le tre consigliere:
“Sei anni senza la scuola del capoluogo li hanno pagati i bambini e le famiglie, non chi amministra. Su questo pretendiamo risposte scritte e in Consiglio comunale.
Quella che ormai chiamiamo la peggioranza di questa città, perché mai si era vista tanta inconcludenza amministrativa, tanto pressappochismo, riesce a toccare vette ogni volta più irraggiungibili di mistificazione e mestizia amministrativa.
Abbiamo perso il conto delle grandi opere annunciate e mai neanche iniziate, basti pensare al Calai, alla Rocchetta, al Centro promozionale della Ceramica. Ritardi gravissimi che dopo 12 anni non sono più giustificabili”
GRUPPO CONSILIARE RIFARE GUALDO

Nota stampa del gruppo consiliare di maggioranza

L’arte di fare e l’arte di sparlare. La nota diffusa dal gruppo consiliare Rifare Gualdo rappresenta l’ennesima dimostrazione di un atteggiamento denigratorio costante che offende la città, portando solo a mortificare il lavoro di tutti senza mai mostrare rispetto, correttezza e statura istituzionale.

È profondamente irrispettoso nei confronti della comunità intera etichettare come “presciuttese” un traguardo così importante, ben 3 milioni di euro di lavori eseguiti e conclusi e dipingere come inadeguato l’impegno di tecnici, uffici e amministratori comunali, regionali e la struttura della Presidenza del Consiglio dei Ministri, che hanno lavorato per restituire alle famiglie la scuola primaria “Domenico Tittarelli”.

Risulta del tutto inutile lanciare allarmismi infondati: i lavori necessari per la piena e sicura fruizione della struttura da parte della comunità scolastica sono stati completati nel pieno rispetto delle normative, corredati da tutte le relative certificazioni dei professionisti coinvolti. Il cantiere della facciata verrà programmato e realizzato previo acquisizione delle autorizzazioni necessarie senza creare alcuna problematica per lo svolgimento delle attività didattiche, così come l’archivio seguirà il suo iter funzionale in parallelo con la vita scolastica, garantendo la totale regolarità dell’edificio dal punto di vista della sicurezza e della funzionalità.

Prima di parlare con tanta leggerezza ed incompetenza di “peggioranza” o di inconcludenza, è utile ricordare che il nostro modo di amministrare ha ricevuto per ben tre volte il consenso popolare, fondandosi sul lavoro concreto e sulla vicinanza ai cittadini. Al contrario, fa sorridere che a salire in cattedra sia proprio l’ex assessora Simona Vitali: quando ricopriva la carica di assessore comunale, la sua gestione ottenne persino comunicati di protesta formale da parte delle istituzioni scolastiche contro il suo operato, culminando in un’esperienza amministrativa naufragata dopo nemmeno cinque anni a causa di dinamiche interne e di una evidente pochezza politica e amministrativa.

Allora sì che si trattava di vera inconcludenza. Invitiamo l’opposizione di Rifare Gualdo a portare rispetto alla cittadinanza, evitando questo continuo scontro esclusivamente propagandistico e strumentale, che i gualdesi hanno ben capito essere assolutamente lontano dai problemi reali, i quali vengono risolti dall’amministrazione guidata dal sindaco Presciutti con umiltà, perseveranza e determinazione. È evidente che avrebbero desiderato un nostro fallimento nel rispetto delle tempistiche per l’inizio dell’anno scolastico, ed invece ci sono rimaste male.

Del resto, come dimostrano i dati, oggettivi ed inopinabili, il gruppo di Rifare Gualdo/Fratelli d’Italia ha incassato una pesante sconfitta solo alle elezioni comunali, a fronte di risultati ben diversi in altre competizioni elettorali (nazionali 2022, europee 2024 e regionali 2024); ciò conferma che, quando si tratta di scegliere chi guida la propria città e di votare i candidati sindaco e i consiglieri comunali, i cittadini non si sentono affatto rappresentati da questo modo di fare politica.

I Gruppi Consiliari di Maggioranza

PARTITO DEMOCRATICO GUALDO FUTURA FORZA GUALDO