Arte e cibo al centro del Festival di medicina integrata 2026

Sta per tornare il consueto appuntamento con il “Festival di medicina integrata”, nato dall’esperienza del Festival di medicina tradizionale, e che ha saputo portare avanti un focus sul benessere e le buone pratiche quotidiane. L’appuntamento si aprirà venerdì 2 ottobre e andrà avanti fino a domenica 4, riempiendo Palazzo Candiotti e Palazzo Trinci di conferenze e workshop che quest’anno avranno un focus sul cibo e sull’arte.



L’apertura è prevista venerdì 2, alle 16, a Palazzo Trinci, con la conferenza “Corpi, sguardi, possibilità: rendere visibile l’invisibile” con Eleonora Benedetti e alle 18 la conferenza e mostra d’arte contemporanea “Bioiconica” con Gianluca Marziani. In quest’apertura troverà spazio, in accordo con la famiglia, un ricordo del giornalista folignate Fabio Luccioli, prematuramente scomparso. Un professionista della parola che, come l’arte, cura chi la scrive e chi ne usufruisce. La mostra Bioiconica vede raccolte le opere di Elia Alunni Tullini, Luigi Bellinzoni, Caterina Giglio e Andrea Pinchi. Quattro artisti per una riflessione sul senso profondo dell’opera odierna, su come la sua estetica influenzi, molto più di quanto si pensi, i nostri sensi e le nostre reazioni sensibili. Un approccio olistico per parlare di esseri umani attorno ai temi sentimentali che muovono l’umanità, per ragionare sul quadro come oggetto curativo, non in termini scientifici ma secondo un processo platonico e sinaptico di legame quantistico e karmico con la Bellezza.



“L’evento, sotto la direzione scientifica del dottor Amedeo Pieri – spiegano dall’organizzazione – è cresciuto costantemente, negli anni, diventando un appuntamento fisso e atteso da tanti che hanno riscontrato come le problematiche di cui si parla siano profondamente di attualità. Siamo certi che anche quest’anno i nomi di primo piano che saranno presenti, insieme agli workshop, non deluderanno le aspettative”.