​GLI ALUNNI DI CASEBASSE ALLA SCOPERTA DEL MUSEO ARCHEOLOGICO

​Un viaggio indietro nel tempo per toccare con mano le radici del proprio territorio. È l’esperienza vissuta iil 15 ottobre, dagli alunni e dalle alunne delle classi quarta e quinta della Scuola Primaria “Fulvio Sbarretti” di Casebasse dell’ Istituto Omnicomprensivo “Dante Alighieri”, protagonisti di una speciale giornata didattica presso il Museo Archeologico di Nocera Umbra.
​Accolti con entusiasmo e guidati con grande professionalità da Matteo Bebi ed Edoardo Merli, collaboratori della Soc. Coop. Happennines, i giovani studenti hanno potuto esplorare le preziose testimonianze custodite nel museo, ripercorrendo le diverse tappe della storia locale dalla preistoria all’epoca romana.
​Oltre alla visita guidata, condotta con un linguaggio semplice, coinvolgente e su misura per i bambini, la giornata ha visto lo svolgimento di un laboratorio pratico di archeologia. Armati di pennelli, palette e strumenti del mestiere all’interno di una vasca di scavo suddivisa in reticoli, gli alunni si sono immedesimati nel ruolo di veri e propri archeologi, riportando alla luce frammenti di mosaici, lucerne e manufatti ceramici risalenti ai secoli scorsi.
​A sottolineare il profondo valore pedagogico ed educativo dell’iniziativa è il Dirigente Scolastico dell’Istituto Omnicomprensivo “Dante Alighieri”, prof. Leano Garofoletti:
​«Per far comprendere una storia così lontana e complessa a bambini di questa età è assolutamente fondamentale proporre loro delle esperienze concrete. L’apprendimento non passa solo attraverso le pagine dei libri, ma si consolida quando i bambini possono fare, sperimentare e toccare con mano ciò che studiano. Un laboratorio di scavo archeologico trasforma la storia da materia astratta a scoperta viva e stimolante.
​È inoltre indispensabile avviare i bambini fin da piccoli alla frequentazione e alla comprensione di luoghi come il Museo Archeologico, vere e proprie fonti inesauribili di storia e di memoria. I nostri ragazzi devono abituarsi a vivere questi ambienti non come spazi distanti o austeri, ma come luoghi familiari di crescita, identità e cultura. Solamente coltivando questo contatto fin dall’infanzia possiamo trasmettere loro l’amore e il rispetto per il patrimonio storico del nostro territorio».Un sentito ringraziamento è stato espresso nei confronti di Matteo Bebi, Edoardo Merli e della Soc. Coop. Happennines per la passione e la competenza dimostrate nel guidare i bambini in questo affascinante percorso. Un’iniziativa che conferma quanto la sinergia tra scuola, museo e territorio sia fondamentale per la formazione delle nuove generazioni.