Pan Opera Festival 2026 – La chiusura a Paciano con “La serva padrona” nel segno di Pan opera scuola Il capolavoro di Pergolesi incontra la Commedia dell’Arte in un nuovo allestimento dedicato ai ragazzi e al pubblico

Il Pan Opera Festival 2026 si avvia alla conclusione mettendo ancora una volta al centro i giovani e il rapporto tra opera, teatro e scuola. E’ La serva padrona di Giovanni Battista Pergolesi, uno dei capolavori assoluti del teatro musicale settecentesco, a chiudere la XII edizione del Festival nell’ambito del progetto Pan Opera Scuola, promosso da TéathronMusikè.

Dopo l’esperienza realizzata a Città della Pieve con Bastien und Bastienne di Mozart, che ha coinvolto gli studenti del Liceo Musicale dell’Istituto “Italo Calvino” nella prova d’assieme e nella scoperta del lavoro che conduce alla costruzione di uno spettacolo d’opera, il progetto si è spostato a Paciano, coinvolgendo gli studenti della Scuola secondaria di primo grado. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Istituto Comprensivo di Panicale, Piegaro e Paciano e con il Comune di Paciano.

Ieri e oggi sono in programma le rappresentazioni scolastiche dedicate ai ragazzi, per avvicinarli al teatro musicale attraverso un linguaggio immediato, vivo e giocoso.

Segue una recita aperta al pubblico domani sabato 24 ottobre alle ore 18.00, presso il Teatro Comunale di Paciano. Considerata la limitata disponibilità di posti, la partecipazione è esclusivamente su prenotazione.



Particolarmente originale è la lettura registica scelta per il capolavoro di Pergolesi. L’intermezzo viene ricondotto alle sue radici teatrali, quelle della Commedia dell’Arte, dalla quale gli intermezzi comici del primo Settecento ereditarono caratteri, situazioni, gestualità e meccanismi scenici. A prendere vita sono così le maschere di Colombina, Arlecchino, Pulcinella e il Capitano, chiamate a costruire davanti agli spettatori la vicenda della Serva padrona. Il gioco della maschera diventa la chiave per riscoprire la modernità e la straordinaria forza comica dell’opera. Lucia Gala sarà Serpina, nella quale rivive l’astuzia di Colombina; Pedro Bomba veste i panni del Capitano, trasformandosi poi in Uberto, il padrone destinato a cadere nella sapiente rete della giovane serva. Marlon Zighi Orbi, nei panni di Arlecchino, dà vita al servo muto Vespone, mentre Alberto Agea interpreta Pulcinella, completando il gioco metateatrale delle maschere. La parte musicale è affidata al maestro Enrico Bianchi, concertatore al clavicembalo, con Chiara Franceschini al violino e Catherine Bruni al violoncello.



Con La serva padrona si conclude un’edizione particolarmente significativa del Pan Opera Festival, dedicata al tema “L’amore, tra cielo e terra”, declinato attraverso musica, teatro, storia e luoghi del territorio