L’ondata di calore che ha investito l’Umbria in questi giorni raggiungerà il momento più critico nella giornata del 13 giugno nella città di Perugia che sarà insieme a Bolzano e Campobasso contrassegnata dal bollino rosso. Una situazione che come afferma Sima (Società italiana di medicina ambientale) “rappresenta un serio pericolo per la salute umana, specie per soggetti più fragili come anziani, bambini e cittadini con patologie preesistenti”. “Il caldo eccessivo – spiega il presidente Sima, Alessandro Miani – determina problemi sanitari in quanto può alterare il sistema di regolazione della temperatura corporea. Il corpo umano si raffredda attraverso la sudorazione, ma in determinate condizioni ambientali questo non è sufficiente: una umidità eccessiva impedisce al sudore di evaporare, con il calore corporeo che aumenta rapidamente e può arrivare a danneggiare organi vitali e il cervello. Temperature eccessivamente elevate possono provocare disturbi lievi come crampi, svenimenti, edemi, ma anche problemi gravi, dalla congestione alla disidratazione, aggravando le condizioni di salute di persone con patologie croniche preesistenti”.
