L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato a maggioranza (13 sì Pd, M5S, Avs, Ud-Pp – 4 no della minoranza) il disegno di legge della Giunta di Palazzo Donini “Assestamento del bilancio di previsione della Regione Umbria 2025-2027”. Illustrando il provvedimento in Aula, il relatore di maggioranza Francesco Filipponi (Pd) ha evidenziato che “l’Assestamento rappresenta una manovra di equilibrio e di visione, volta a rafforzare la tenuta del sistema regionale in una fase complessa, senza rinunciare alla promozione dello sviluppo, al sostegno delle fasce più fragili della popolazione e alla piena valorizzazione delle opportunità offerte dalla programmazione comunitaria. Pur in un contesto normativo e finanziario estremamente restrittivo, la Regione Umbria sceglie di presidiare i settori strategici, mantenere un profilo prudente e sostenibile, e dare concretezza agli impegni assunti con la cittadinanza. Si tratta di una manovra coraggiosa, che ammonta a circa 138 milioni e che alloca le risorse disponibili su priorità strategiche e su settori ad alto impatto economico e sociale. Gli interventi riguardano la sanità, con la copertura completa del disavanzo sanitario 2024 e del fondo di dotazione; il cofinanziamento per edilizia sanitaria e ammodernamento tecnologico (7 milioni di euro); l’aumento degli indennizzi a soggetti danneggiati da emotrasfusioni e azioni risarcitorie legate alle ex-Asl. I Servizi sociali, con il potenziamento del Fondo per la non autosufficienza con ulteriori 8 milioni nel triennio; gli interventi per l’inclusione delle persone con disabilità. I trasporti e la mobilità, con il sostegno al trasporto pubblico locale (+7,5 milioni); il rifinanziamento dei collegamenti con l’aeroporto S. Francesco d’Assisi (9 milioni nel biennio 2026–2027); la manutenzione ordinaria delle strade regionali: +6 milioni nel triennio. I Fondi europei, con il cofinanziamento da 54 milioni dei programmi FSE+ e FEASR, per garantire l’efficace utilizzo delle risorse comunitarie. L’Ambiente e la tutela del territorio, con incentivi per la sostituzione degli impianti a biomassa altamente inquinanti (1,8 milioni); il rafforzamento delle funzioni di Arpa Umbria; l’aumento delle risorse per la manutenzione del demanio idrico (2,1 milioni); la riforma e rifinanziamento del fondo per i danni da fauna selvatica. La Cultura, con il finanziamento delle principali istituzioni culturali regionali (Umbria Jazz, Teatro Lirico di Spoleto, Perugia Musica Classica); il sostegno alla candidatura di Norcia a Capitale della Cultura 2033 e alle celebrazioni per il centenario della nascita di Dario Fo; l’accantonamento di 3 milioni di euro per l’attuazione della nuova legge quadro sulla cultura. Da evidenziare poi gli interventi per l’acquisto di due immobili per i Centri per l’impiego di Perugia e Terni (6 milioni, con fondi PNRR); lo studio di fattibilità per la gestione mista pubblico-privata delle grandi derivazioni idroelettriche; i maggiori fondi per le Unioni dei Comuni”.
