riordino in materia di edilizia residenziale e sociale” predisposti
dalla Giunta di Palazzo Donini sono stati illustrati questa mattina
nella Terza commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria.
Le proposte di modifica firmate dai capigruppo di maggioranza Fabrizio
Ricci (Avs), Cristian Betti (Pd), Bianca Maria Tagliaferri (Ud – Pp)
e Luca Simonetti (M5S) riguardano: l’inserimento di un nuovo
indirizzo per le politiche abitative regionali mirato a “promuovere
protocolli di intesa con i Comuni, l’Ater, gli Uffici di Esecuzione
Penale Esterna e gli enti del Terzo settore, finalizzati al supporto
abitativo, all’inclusione sociale e al reinserimento dei detenuti in
misura alternativa alla detenzione o comunque delle persone in
esecuzione penale esterna, che non dispongono di un domicilio”; la
revisione dei criteri richiesti ai beneficiari con “abolizione della
previsione di un periodo minimo di residenza in Umbria, in
ottemperanza alle reiterate pronunce della Corte Costituzionale in
merito”; la necessità di “non avere riportato condanne penali
passate in giudicato, per le quali non sia stata interamente eseguita
la pena, per delitti non colposi in ordine ai quali è prevista la
pena detentiva non inferiore a sette anni, salvo che sia intervenuta
la riabilitazione di cui all’articolo 178 del codice penale oppure
sia intervenuta una causa di estinzione del reato o della pena”;
l’esclusione dell’incensuratezza quale requisito necessario per
l’intero nucleo familiare; l’abrogazione del limite dei 4 anni per
i figli minori a carico per la riserva di alloggi a favore dei giovani
nuclei familiari e famiglie monoparentali; la previsione di punteggi
specifici nell’assegnazione degli alloggi in “presenza nel nucleo
familiare di persone con disabilità con percentuale d’invalidità
non inferiore al 75% o di minori in possesso della certificazione
della legge 104/1991”; la definizione di tre fasce (>15mila
abitanti, 5mila-10mila, <5mila) di popolazione per le dimensioni dei
Comuni che devono riservare determinate percentuali di alloggi
all’emergenza abitativa; l’inserimento tra le “condizioni di
emergenza” delle donne vittime di violenza, delle persone
discriminate per orientamento sessuale o identità di genere,
individui sottoposti a rilascio forzoso dell’immobile di residenza
pignorato; la riserva di alloggi in favore delle persone con
disabilità: “i Comuni possono riservare gli alloggi pubblici, fino al
3 per cento della disponibilità alloggiativa annuale, da assegnare a
favore delle persone con disabilità nell’ambito dei progetti di
vita individuale personalizzati e partecipati. L’assegnazione degli
alloggi può avvenire anche tramite attribuzione degli stessi alle Asl
e agli enti del Terzo settore, previa intesa tra i Comuni, l’Ater
regionale”; l’assegnazione delle procedure di mobilità volontaria
all’Ater, in accordo con i Comuni; la cancellazione della decadenza
dal beneficio dell’alloggio per le famiglie che non rispettano
l’obbligo scolastico “con l’obiettivo di garantire continuità
abitativa alle bambine e ai bambini in situazione di particolare
fragilità”.
L’assessore Fabio Barcaioli ha presentato un emendamento elaborato
dalla Giunta regionale ed inerente all’auto recupero: previsto un
bando apposito per gli appartamenti che devono essere ristrutturati
prima dell’assegnazione. Ci sarà poi la possibilità, per
l’assegnatario dell’alloggio, di effettuare direttamente i lavori
di ristrutturazione. Attività che verranno regolamentate da un
apposito atto dell’Esecutivo regionale.
Il disegno di legge della Giunta “Norme di riordino in materia di
edilizia residenziale sociale” è stato presentato Terza commissione
a giugno 2025 e sono state al centro di una audizione svoltasi a luglio 2025
